lunedì, 24 Giugno 2024
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Gravina e il pasticcio della Fondazione Santomasi, Articolo 1 chiede le dimissioni di Lagreca

Sulla Fondazione si faccia chiarezza nella composizione del CdA e sull'esclusione di Gravina dal progetto della via Appia

La Fondazione Santomasi a rischio commissariamento? Probabilmente si, se l’amministrazione comunale non si deciderà a fare ordine nelle nomine del Consiglio di amministrazione dell’Ente Mirale voluto dal Barone Ettore Pomarici Santomasi.

Sulla vicenda, dopo mesi di silenzio, è tornato il gruppo di Articolo 1 per sollecitare il sindaco Lagreca a fare chiarezza sulla “reale composizione del consiglio di amministrazione”.

“Un vero e proprio pasticcio all’insegna dell’improvvisazione – scrivono da Articolo 1 – Lo scorso 28 novembre la maggioranza,  senza indicare le specifiche attitudini, aveva eletto due nuovi consiglieri dell’ente morale: il Sig. Giuseppe Cappiello (in quota Civici per Fedele Lagreca) e la moglie dell’attuale presidente Nicola Cornacchia, Angela Pia Loizzo (in quota Gravina nel Cuore). Dopo questo passaggio deciso caparbiamente e con una logica sconnessa da giustificazioni legate ai meriti accademici dei nominati, la maggioranza non è stata capace di chiarire quale sia l’attuale composizione del Consiglio della Fondazione”.

Considerato che nel frattempo la signora Loizzo pare abbia rassegnato le dimissioni si chiede al sindaco di chiarire la vicenda anche in considerazione del fatto che “le nomine, avvenute nello scorso Consiglio Comunale, sono state effettuate in un quadro procedurale che difetta di regole certe: lo statuto della Fondazione – ormai anacronistico – dovrebbe essere rivisto e aggiornato”.

Dinanzi al serio rischio che la Fondazione venga commissariata si chiedono “le dimissioni dell’assessore alla Cultura, nonché sindaco Fedele Lagreca, quale  gesto di responsabilità” anche alla luce dell’esclusione di Gravina dal progetto nazionale della via Appia.

“Purtroppo la notizia è figlia del disinteresse da parte della politica. La Fondazione dovrebbe rappresentare al meglio i valori culturali del nostro territorio, farsi protagonista di una comunità che ha moltissimo da raccontare, millenni di storia e valori imprescindibili come il suo glorioso passato”.

In coda la richiesta di evitare “ il consueto gioco di accontentare i soliti amici e di aggirare norme e procedure di buon senso per esaudire le richieste personali di qualche consigliere. Lo chiediamo per il buon nome della Fondazione e per il rispetto della volontà testamentaria del Barone Ettore Pomarici Santomasi”.

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