venerdì, 7 Ottobre 2022
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Gravina e Santeramo ai seggi per eleggere il nuovo sindaco

Tutta Italia al voto per il referendum

Seggi aperti da questa mattina in tutta Italia per i referendum abrogativi sulla giustizia. A Gravina e Santeramo, come in altri comuni italiani, si vota anche per il rinnovo del consiglio comunale.

Seggi aperti sino alle 23. L’elettore dovrà essere munito di tessera elettorale e idoneo documento di riconoscimento. È fortemente raccomandato presentarsi ai seggi muniti di mascherina chirurgica.

COME SI VOTA AL REFERENDUM

I quesiti dei referendum saranno cinque e riguarderanno altrettanti punti sul tema della giustizia: legge Severino sull’incandidabilità dopo condanna (scheda di colore rosso), limitazione delle misure cautelari (scheda di colore arancione), separazione delle carriere tra magistrati (scheda di colore giallo), valutazione dei magistrati da parte dei membri laici dei consigli giudiziari (scheda di colore grigio), firme per le candidature al Consiglio superiore della magistratura (scheda di colore verde).

Come per ogni referendum abrogativo, basterà tracciare un segno sulla risposta che si vuole dare (mettere una crocetta sul SI o sul NO) Perché i referendum siano validi è necessario raggiungere il quorum di partecipazione del 50 per cento più uno degli aventi diritto al voto.

COME SI VOTA ALLE AMMINISTRATIVE

Nei comuni con più di 15.000 abitanti si può come Gravina e Santeramo occorre tracciare un solo segno sul rettangolo recante il nominativo di un candidato sindaco, senza cioè segnare alcun contrassegno di lista, in questo caso il voto viene attribuito solo al candidato sindaco prescelto;

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Oppure si può tracciare un segno solo sul contrassegno di una delle liste oppure tracciare un segno sia sul nominativo del candidato sindaco che su una delle liste collegate al medesimo candidato sindaco: in entrambi i casi il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista collegata;

Per le elezioni amministrative è consentito esprimere un voto disgiunto, tracciando un segno sul nominativo del candidato sindaco ed un altro segno su una delle liste ad esso non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata.

È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi (almeno il 50% più uno). Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si tornerà a votare domenica 26 giugno per il ballottaggio tra i due candidati più votati.

Le preferenze relative al consiglio comunale si esprimono scrivendo negli appositi spazi il cognome (oppure il nome e cognome in caso di omonimia) dei candidati consiglieri comunali della lista votata.

Entro le 12 di oggi saranno resi noti i dati relativi all’affluenza ai seggi.

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