domenica, 5 Febbraio 2023
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Altamura, ennesimo scivolone della maggioranza.

Manca ancora il numero legale, necessaria una nuova convocazione del consiglio

Doveva essere l’ultimo consiglio comunale e invece, nelle prossime ore, sarà riconvocata l’assise consiliare per l’approvazione degli ormai famosissimi punti ( bilancio consuntivo 2021, piano triennale delle opere pubbliche e piano comunale per il diritto allo studio)che da tre adunane non riescono a ricevere il via libera definitivo. Dopo oltre tre ore di discussione anche nel consiglio del 28 novembre la maggioranza è scivolata sull’ennesimo pasticcio facendo mancare il numero legale durante la votazione dei verbali delle sedute precedenti. Una votazione avvenuta  a porte chiuse per tutelare dati sensibili e su cui l’intera maggioranza è riuscita a racimolare solo 12 voti invece dei 13 necessari. Chiamato il segretario generale per interpretare la norma, alla fine si è deciso di far decadere il consiglio e di provvedere ad una nuova convocazione.

A confermare la notizia è la sindaca di Altamura, Rosa Melodia, secondo cui sarebbe necessario riconvocare l’aula e provare a licenziare il bilancio consuntivo 2021 e la variazione del piano triennale delle opere pubbliche poiché “ significherebbe impegnare i fondi necessari alla compartecipazione di alcuni progetti del Pnrr destinati a interventi strutturali nelle scuole tra cui la messa in sicurezza della scuola Padre Pio o la scuola Castelli oppure la realizzazione della palestra a Trentacapilli. Approvare quei punti non è un capriccio ma una necessità entro il 30 novembre”.

Spiegazioni che proprio Rosa Melodia nel consiglio di lunedì aveva già dato in aula esortando l’intera assise a dare il via libera “come atto di generosità nei confronti dell’acittà e per uscire tutti con dignità da questo palazzo”.

Per la sindaca infatti, quello di lunedì doveva essere “l’ultimo consiglio comunale poiché faccio io il passo necessario per mettere fine a questa esperienza amministrativa”. Come si ricorderà le dimissioni della sindaca sono l’ultimo capitolo di una lunga crisi amministrativa imposta da Abc con le dimissioni dei due assessori di riferimento dopo l’approvazione da parte della giunta di un atto di indirizzo con cui si dava l’avvio al procedimento per l’acquisizione al patrimonio comunale di un immobile da 1000 mq realizzato da una impresa privata, per trasferire l’ufficio dei servizi demografici. La famosa delibera 140.  

Nel suo lungo intervento in aula la sindaca parla di “incapacità amministrativa degli ultimi mesi che impongono per dignità di andare a casa”. Prima di salutare l’assise però Melodia ricorda i tanti finanziamenti portati a casa tra cui i 60 milioni del Pnrr oltre ai tre progetti finanziati del programma Pinqua, “basti pensare che l’intera Basilicata ne ha vinti due di progetti Pinqua”. E ancora tre milioni di euro stanziati dalla Regione per mettere in sicurezza le cavità sottostanti gli immobili di Parco san Giuliano e istallare un software con cui monitorare le cavità per scongiurare pericoli agli immobili. “Progetti che cambieranno il volto di Altamura e di cui godrà la prossima amministrazione” ricorda la sindaca che in coda ribadisce di “aver rivestito questo ruolo con serietà e dignità non accettando mai compromessi”. Inevitabile la reazione delle opposizioni che pur ribadendo totale vicinanza alla prima cittadina per le sue difficoltà di salute confermano “il fallimento totale di questa esperienza amministrativa”. Marroccoli rivolgendosi a ciò che resta della maggioranza parla di “vigliaccheria politica” mentre Laterza e Miglionico si dicono pronti a votare i punti in calendario “purché siano gli ultimi” . e se Abc attraverso le parole di Lello Rella accende ancora i riflettori sulla delibera 140, in casa Pd è già tempo di pensare al futuro.

La maggioranza vota l’inversione dell’ordine del giorno ma scivola, per mancanza del numero legale, sull’approvazione dei verbali delle sedute precedenti avvenuta  a porte chiuse. La seduta riprende ma è bagarre in aula poiché l’opposizione sostiene che il consiglio si debba chiudere. Dopo un’accesa discussione che coinvolge direttamente il presidente del consiglio, è lo stesso Iurino a sospendere il consiglio e convocare i capigruppo per valutare l’opportunità di un nuovo consiglio comunale. Dopo trenta minuti di attesa, manca ancora il numero legale. Tutti a casa in attesa di una nuova convocazione.

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