sabato, 3 Dicembre 2022
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Altamura, le opposizioni presentano una mozione di sfiducia dopo l’assenza della maggioranza in consiglio

Petronelli: "Un errore aprire il consiglio comunale"

Maggioranza assente nell’ultimo consiglio comunale e le opposizioni invocano la fine del mandato di Rosa Melodia. “Fate pietà. Avete portato il degrado politico in questa città”. E’ Giandomenico Marroccoli il primo a tuonare in consiglio comunale dopo aver verificato l’assenza della maggioranza in aula, sindaca e giunta compresi.  Per Marroccoli l’unica soluzione è “firmare le dimissioni uscendo da questo palazzo con dignità” incalza il consigliere di opposizione guardando i referenti di Abc e il vice presidente del consiglio, Massimo Iurino.

Rispettati dunque i pronostici della vigilia: in aula solo i consiglieri di opposizione per un consiglio comunale che vedeva tra i punti all’ordine del giorno la questione rifiuti e una lunga serie di interpellanze. Alla fine dell’appello presenti  dieci consiglieri, troppo pochi per  celebrare l’adunanza ma sufficienti per consentire al presidente del consiglio di fare delle comunicazioni. Tra queste l’assenza giustificata della sindaca con tanto di certificato medico e poi una serie di avvisi da parte di altri esponenti della maggioranza “assenti per questioni personali” tra cui il presidente del consiglio Loiudice  e l’assessore Lorè, entrambi esponenti Pd. Un affronto per l’opposizione che attraverso l’intervento di Marroccoli ha ricordato le tante questioni aperte e che necessitano di risposta. “Se non siete più capaci di governare andate  a casa ma non è corretto continuare a percepire l’indennità di funzione senza aver prodotto nulla per la città” continua Marroccoli elencando nomi, cognomi e compensi mensili. Parole a cui fanno eco quelle di Luigi Lorusso, che ha già annunciato le sue dimissioni entro la fine di novembre e Onofrio Gallo secondo cui le dimissioni “sono la soluzione più veloce per mettere fine a questa pagina vergognosa della politica cittadina”.

Dai banchi di Abc il conigliere Rella invita le opposizioni a firmare la mozione di sfiducia già depositata da Abc. “Una richiesta senza senso – spiega il consigliere Gallo – perché loro si focalizzano su un unico atto di indirizzo ( la famosa delibera 160 relativa all’acquisto di un immobile da privati per farne la nuova sede dell’ufficio anagrafe n.d.r.) mentre noi vorremmo motivare la sfiducia bocciando l’intera azione della sindaca Melodia. Ci siamo presi l’onere di scrivere la nuova mozione di sfiducia ma da Abc rispondono picchè. E si continua  a giocare con il futuro della città” conclude Gallo. Anna Lillo invece chiede al presidente del consiglio di inviare i verbali della seduta al Prefetto “per arricchire ulteriormente la documentazione inviata dalle opposizioni e dimostrare il totale immobilismo di questa amministrazione”.

Interpellata sulla vicenda la sindaca Melodia sceglie la via del silenzio.

Chi invece rispedisce al mittente tutte le accuse di immobilismo è la vice Raffaella Petronelli, presente a palazzo di città durante la celebrazione del consiglio ma assente in aula perché mancava il numero legale. “La verità è che il vice presidente del consiglio Iurino ( ieri maggioranza oggi opposizione e firmatario della mozione di sfiducia contro la sindaca) ha forzato la mano aprendo il consiglio”. Secondo la Petronelli una più attenta interpretazione dello statuto comunale, pur consentendo l’avvio del consiglio con un terzo dei consiglieri, deve limitarsi alle “comunicazioni”. “Mi dite che comunicazioni sono quelle di Iurino? Elencare le assenze di sindaca e assessori cosa aggiunge ai lavori del consiglio”.  E’ palese la stanchezza di Petronelli, una di quelle contro cui è stato puntato il dito per la famosa delibera 160. “Aspettavamo per la giornata di lunedì comunicazioni concrete su cosa fare. Ad oggi, però, non sono ancora pervenute”.

Se ufficialmente la maggioranza resta in silenzio, secondo i ben informati la sindaca Melodia si farà promotrice, nello prossime ore, di un appello rivolto alle forze politiche chiedendo l’approvazione del bilancio consuntivo, in aula venerdì 11 novembre, e dei provvedimenti propedeutici a mettere in sicurezza i 70 milioni di euro del Pnrr. Appello al quale l’opposizione ha già risposto: “Dopo tutti a casa?”

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