domenica, 19 Maggio 2024
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Altamura, “Suburban” inaugura l’estate della Galleria Art Immagine

La mostra personale dedicata all'artista italo-britannico Jonathan Guaitamacchi a cura di Sara Maffei e Francesco Taccogna in esposizione dal 10 giugno

La stagione estiva della Galleria Art Immagine di via Torino, 84 ad Altamura si aprirà con una mostra personale dedicata a Jonathan Guaitamacchi, artista italo-britannico di fama internazionale, che verrà inaugurata con la presenza dell’Artista il 10 giugno alloe ore 19:00, protraendosi poi, fino al 31 luglio.

Quello di Guaitamacchi è uno sguardo suburbano, come suggerisce il titolo stesso “SUBURBAN” la cui cura è affidata a Sara Maffei e Francesco Taccogna in collaborazione con l’Archivio Jonathan Guaitamacchi e Giuseppe Benvenuto.

Il corpus di circa venti opere ha per oggetto il paesaggio urbano, la cui potenza pittorica si esprime mediante una pennellata su tela forte e graffiante, accordandosi sull’incisivo e netto contrasto fra il bianco e il nero.

Memore delle città che ha incontrato, vissuto e sentito profondamente, l’arte di Guaitamacchi sa essere fortemente autobiografica e si realizza – spiega Sara Maffei – assumendo le sembianze di veri e propri fotogrammi architettonici, attraverso tecniche miste monocromatiche che danno alle sue metropoli un’impronta cinematografica.

Nello spazio della città, fatto di strade che intersecano edifici, palazzine e stabilimenti industriali, il tempo si ferma o si è appena fermato. Qui tutto può accadere o ha appena avuto luogo: una macchina è immediatamente sfrecciata via lungo una tangenziale della memoria e il ritmo ordinato delle architetture, slancio dinamico delle costruzioni, scandisce la scenografia metropolitana, come testimonia “Suburban 1”.

I luoghi in cui l’artista si addentra sono penetrati in profondità, dunque densi di significato: essi sono al contempo tutti i luoghi e nessun luogo, progetti architettonici percorsi da strade che nel medesimo istante “stanno ferme e si muovono, vanno e vengono, rimbalzano”, evidente nel dinamismo futuristico di “Suburban 3” e “Suburban 5”, tutte opere visionabili in Galleria.

Guaitamacchi è tra i primi artisti dell’epoca contemporanea ad affacciarsi al contesto urbano ed è soprattutto il modo in cui lo fa a fare la differenza. Lo suggerisce bene Francesca Brambilla, dichiarando che l’artista non rappresenta l’espressione meramente architettonica della realtà, ma ne sprigiona l’essenza e il principio attivo; non racconta il luogo, bensì il suo riflesso e la sua metafora attraverso uno stile unico e inconfondibile.

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Come riferisce l’artista stesso in una recente intervista, il modulo ripetuto e l’astrazione prospettica non sono che il punto per ordinare e scomporre il caos, un modo per allontanarsi e riavvicinarsi, una costellazione di segni intorno alla quale gravita il suo vissuto e ancora, una visione biografica, un testamento, il tentativo di dare un perimetro in cui rappresentare tutto quello che ha generato e ispirato il suo lavoro.

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