domenica, 27 Novembre 2022
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Basilicata, ecco la strategia energetica regionale

Il Governatore Bardi illustra i provvedimenti e difende il suo governo

“Illustrare la visione che il governo regionale ha rispetto alle politiche energetiche e ricapitolare le iniziative concrete, puntuali, che abbiamo intrapreso”. Esordisce con decisione il governatore Vito Bardi nel corso della conferenza stampa convocata per illustrare il “piano di valorizzazione delle risorse territoriali, naturali, paesaggistiche, sociali e produttive che esprime la Regione”.

 “Si tratta – ha aggiunto Bardi – di un tema antico, e di prospettive diverse che si confrontano. Mi sono, e ci siamo chiesti, se le politiche varate in precedenza nell’utilizzo delle risorse che venivano dalle compensazioni ambientali con le compagnie petrolifere avessero prodotto risultati tangibili per il territorio e per le comunità lucane? Il nostro giudizio, come noto, è molto critico e abbiamo considerato del tutto insufficienti le risposte che i vecchi governi avevano dato a  questi temi nevralgici per il futuro della Basilicata. Con umiltà per quanto ci riguarda, ma con tenacia – ha proseguito – ci siamo messi a lavoro per ridefinire gli accordi con le Compagnie petrolifere migliorando e di molto i vecchi accordi, innanzitutto sotto il profilo economico, conseguendo il risultato di vederci riconosciuti un miliardo e duecento milioni per i prossimi nove anni, una cifra enne volte superiore a quella pattuita precedentemente; di aver pattuito rilevanti investimenti no al sostegno dello sviluppo di progetti ed iniziative nell’ambito della produzione di energia alternativa in diversi ambiti e settori per oltre 60 milioni di euro. Di aver varato il progetto Lucas, “Lucani  tra ambiente e salute” finanziato con 25 milioni in 5 anni, con analisi e monitoraggi ambientali approfonditi nelle 8 aree a maggior rischio e un’attività di sorveglianza sanitaria ad ampio spettro finalizzata all’attivazione di politiche per la salute”.

Il presidente anticipa anche la volontà di creare un hub energetico in Basilicata creando i presupposti per svolgere un ruolo nazionale nella produzione di energia alternativa, offrendo a tal fine innanzitutto le numerose aree industriali che insistono sul territorio. Un obiettivo perseguito sia grazie al PNRR ma anche attraverso una accelerazione nei processi autorizzativi per investimenti privati stimati in centinaia di milioni che necessitano di una azione specifica e di soluzioni avanzate.

“Questo disegno ha dunque tanti tasselli, e come ogni disegno che si dipana nel tempo non può non misurarsi con le esigenze storiche, con gli imprevisti, con le urgenze. Quella del rincaro abnorme del costo dell’energia ci ha imposto di dare una risposta immediata alle esigenze delle famiglie innanzitutto e quindi delle imprese. Per non perdere l’occasione di intervenire a partire dal nuovo anno termico, abbiamo a tappe forzate impostato un lavoro che sapevamo difficile e non privo di insidie. Abbiamo varato una legge che consentisse ai lucani di avere un tangibile aiuto sulla loro bolletta energetica . Un contributo che annullasse il costo della materia prima e dell’iva  alleggerendo sostanziosamente  il costo del gas. E abbiamo avviato, in tempi record, un sistema che consentisse di ottenere questo beneficio. La strada dell’ autocertificazione  si è rivelata la più solida per metterci al riparo da contestazioni, scelta che ha comportato l’utilizzo massivo del digitale. Sono oltre 15 mila i lucani che si sono già registrati in due giorni. Un avvio promettente, mi sembra di poter dire”.

Puntando sull’autosufficienza energetica e la riduzione di CO2 in atmosfera Bardi ribadisce la volontà entro il 2024 di incentivare il più possibile l’approvvigionamento energetico tramite tecnologie e impianti per la produzione di energia alternativa .

“Sappiamo bene che si tratta di un disegno ambizioso. Ed è altresi un fatto che  pur lavorando intensamente su questi temi  ci sono processi la cui accelerazione solo in parte dipendono dalla nostra volontà, penso al varo del Piano paesaggistico scandito da tempi difficilmente sopprimibili, penso alle difficoltà che andiamo registrando nel portare a veloce soluzione le problematiche relative alle aree industriali  per la condizione in cui le abbiamo ereditate. Penso alle carenze di organico e a resistenze di varia natura che non facilitano certo il nostro lavoro. Siamo altresì consapevoli che potrebbero emergere altre resistenze e difficoltà. Non le taceremo. Le dichiareremo con trasparenza. Quel che a me interessa – ha concluso il presidente – è che i lucani sappiano per cosa lavoriamo, cosa significa per me e quanti condividono questa responsabilità di governo, fare il bene e gli interessi dei lucani. Consentitemi infine di ringraziare quanti qui presenti stanno sostenendo questo enorme impegno”.

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