giovedì, 6 Ottobre 2022
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Bosco difesa grande, serve la protezione civile regionale

Cittadini Gravinesi scrivono al sindaco e avanzano proposte

È piaciuta al gruppo “Cittadini gravinesi” che alle scorse amministrative ha sostenuto Mario Conca l’iniziativa intrapresa dall’amministrazione comunale di affidare la vigilanza antincendio, ad un’azienda privata del settore, destinando la cifra di 39.000,00 euro, che nello specifico prevede la vigilanza dalle 8 alle 21, 7 giorni su 7, e una videosorveglianza in remoto H24, con l’utilizzo di almeno 3 videocamere panoramiche.

Una soluzione tuttavia provvisoria e che non mette al sicuro il polmone verde. Di qui la proposta di “un progetto di vigilanza e di controllo anti-incendio permanente, affinché tutta il Bosco Difesa Grande sia sempre protetto in qualsiasi condizione e stagione” propongono dal movimento regalando  a favore dell’attuale amministrazione il progetto “Bosco Protected” messo a punto durante la scorsa campagna elettorale.

Una soluzione che “a differenza della soluzione provvisoria appena adottata, è un vero e proprio sistema di vigilanza digitale già operativo in altre zone d’Italia, brevettato da un’azienda privata che utilizza una piattaforma di livello avanzato con un alto tasso d’integrazione di diversi dispositivi”.

Un progetto che prevede l’istallazione di videocamere da cui non può prescindere la presenza dell’uomo nel bosco.

“Per completare il tutto in modo definitivo, vogliamo anche suggerire, e possibilmente far realizzare, ciò che è stato fatto nel comune di Montalbano di Fasano, dove è stata inaugurata una postazione permanente della Protezione Civile, che resterà attiva dal mese di Giugno, fino a Settembre. La postazione sarà dotata di diversi mezzi antincendio e avrà funzioni di servizio vedetta e primo intervento. Suggeriamo questo perché come la Selva di Fasano e l’Oasi protetta di Torre Guaceto sono zone ad alto rischio d’incendio, anche il nostro Bosco Difesa Grande non è da meno, e per questo riteniamo opportuno che si possa procedere con richiesta indirizzata alla Regione Puglia per l’installazione di una postazione permanente simile a quella di Montalbano, corredata anche dal recupero degli invasi presenti, oggi abbandonati e ricoperti da erbacce e sterpaglie, provvedendo ad una pulizia adeguata del sottobosco, se fosse possibile con l’introduzione anche delle podoliche, incrementando le fasce antincendio e procedendo alla realizzazione di un impianto idrico per portare acqua nei pressi dell’area verde anche utilizzando i biolaghi di via Le Frondi collaborando con i consorzi di bonifica. Tutto questo  rappresenterebbe sicuramente un insieme di ulteriori mezzi a disposizione per contrastare possibili situazioni di rischio”.

Proposte che si spera possano concretizzarsi.  

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