mercoledì, 6 Luglio 2022
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La Murgia si mobilita per la pace

Appuntamento il 19 marzo a Campo 65

“Il popolo della Murgia marcia di nuovo per la pace e per la solidarietà tra i popoli”.

Con questo appello, il comitato promotore per la pace ha invitato i cittadini dell’Alta Murgia  a partecipare alla marcia della pace in programma per il prossimo 19 marzo.

“La guerra attualmente in corso in Ucraina, manifesta, come tutte le guerre, la forma più crudele di violenza di cui sono capaci gli esseri umani. Di fronte a questa immane tragedia abbiamo tuttavia il dovere di mostrare, innanzitutto e in concreto, la solidarietà con tutte le vittime civili e tentare, per quanto difficile sia, una necessaria conoscenza delle cause che l’hanno provocata” scrivono dal comitato ricordando la recente storia che ha visto proprio l’Alta Murgia diventare avamposto della Nato subito dopo la Seconda Guerra Mondiale con la creazione di 10 basi missilistiche Jupiter tra il 1959 e il 1962.

“Missili puntati verso l’allora Unione Sovietica e, al tempo stesso, bersaglio prioritario dei missili russi durante la cosiddetta Guerra Fredda. Anche allora si arrivò sull’orlo di un precipizio nucleare disinnescato all’ultimo minuto durante la Crisi di Cuba”.

Per questo l’invocazione di pratiche non violente, la contrapposizione ad ogni forma di nazionalismo dettato dalla volontà di potenza, la difesa del paesaggio così come dei diritti e del lavoro, per ogni donna e uomo, in ogni continente, rappresentano gli obiettivi principali di una lotta ancora in corso.

“Una lotta che ha sempre favorito, sulla Murgia, larghe convergenze, sorrette dalla forza e dalla passione di giovani e meno giovani, da lavoratori e da lavoratrici. E come allora echeggiarono le parole di don Tonino Bello contro la guerra e le servitù militari, così oggi quelle espresse dal Vescovo e presidente nazionale di Pax Christi, monsignor Ricchiuti, esprimono con chiarezza la stessa volontà: contro ogni forma di militarismo e per la solidarietà con le popolazioni civili, sia russe che ucraine, che subiscono loro malgrado l’orrore della guerra”.

Di qui l’appello alla pace perché “il nostro dovere impone l’organizzazione e il rafforzamento del movimento internazionalista che invoca la fine della guerra, che costringa i governi europei ad agire con il massimo sforzo diplomatico verso una possibile mediazione, convinti come siamo, che il sangue è il peggiore nemico della verità”.

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L’appuntamento è per sabato 19 marzo alle 11,30 presso Campo 65 luogo della memoria che fu teatro di atroci sofferenze.

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