lunedì, 15 Agosto 2022
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Parla l’ex sindaco Valente, eletto in consiglio riparte dai giovani del Pd

Fedele Lagreca? Rapporti politicamente altalenanti

È uscito da palazzo di città da sindaco decaduto per colpa di cinque consiglieri della sua stessa maggioranza. Ci torna da unico consigliere comunale del Pd. Tra i banchi dell’opposizione.

“Un risultato che dal punto di vista personale mi gratifica perché i miei 500 e passa voti, sono tutte attestazioni di stima in una coalizione che per la sua ristrettezza non aveva molte chance. È ovvio che questo non è un punto di arrivo ma di ripartenza”

Una ripartenza che deve necessariamente coinvolgere il Partito democratico uscito fortemente ridimensionato in questa tornata elettorale passando dal 11% del 2017 al  7% del 2022…

Il Pd va risistemato ed è inutile negarlo. Ora possiamo e dobbiamo ripartire da quei ragazzi che ci hanno messo la faccia e che si sono impegnati durante questa tornata elettorale. Tuttavia bisogna fare una analisi politica più attenta specificando che nella civica Anch’io c’erano tante persone che militano nel Pd e che per una questione di opportunità sono state candidate nella lista civica. Una scelta meramente politica per dare la possibilità anche a giovani capaci come Antonio Leanza di essere eletti in consiglio. Se si sommano i voti del Pd con quelli di Anch’io, è chiaro che il partito tiene in termini di consensi. Per altro, con una coalizione pari alla metà di quella che ha vinto, abbiamo comunque rischiato di trascinarli al ballottaggio.

Valente facciamo un passo indietro perché non capita tutti i giorni di vedere un ex sindaco candidato al consiglio comunale a pochi mesi dalla sua decadenza. Cosa l’ha spinta a candidarsi?

Sono essenzialmente due i motivi per cui mi sono candidato. Il primo meramente politico dettato dalla necessità di offrire sin da subito una reale alternativa alla coalizione che ha vinto le amministrative, caratterizzata dalla presenza dei soliti noti che da sempre portano instabilità nell’azione amministrativa. Un errore che ho fatto anche io nel 2017 e per cui mi scuso ancora. La seconda ragione è un atto di generosità nei confronti della città perché c’è una “eredita Valente” che ammonta a 20 milioni di euro di opere immediatamente cantierizzabili che non va sprecata. L’azione ammnistrativa deve partire con concretezza perché ci sono tante opere, Piaggio, strade, scuole. Opere che abbiamo finanziato ma che non siamo riusciti  a completare. Sono progetti importanti che non possono cadere nel dimenticatoio.

In consiglio comunale siederà accanto all’ex candidato sindaco Giacinto Lagreca con cui ha condotto questa campagna elettorale. Ora si pone un problema di leadership tra di voi?

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Premesso che da quando sono io in consiglio comunale non è mai successo che un ex candidato sindaco guidasse l’opposizione  e mi riferisco a Rino Vendola o a Mimmo Romita. Con Giacinto non c’è nessun problema di leadership prima di tutto perché siamo in grande sintonia e in secondo luogo perché vorremmo fare una opposizione incentrata sui contenuti aprendo al dialogo anche con Mario Conca con cui siamo stati sempre distanti. Di una cosa sono certo: la nostra sarà una opposizione franca e attenta sui reali temi che interessano la nostra città puntando al coinvolgimento dei cittadini. Saremo tutti leader in una opposizione che tutela gli interessi della comunità gravinese.

In che rapporti è con Fedele Lagreca?

I rapporti personali sono buoni. Politicamente abbiamo rapporti altalenanti. Nel 2012 Lagreca ha sposato un progetto opposto al mio. Nel 2017 è stato l’artefice della lista che ha guidato la mia vittoria ma che tuttavia ha portato in consiglio esattamente quei consiglieri che hanno sentenziato la fine anticipata della mia amministrazione. Adesso tocca a lui governare  per cui i  nostri rapporti dipenderanno da come lui deciderà di governare questa città.

Si è chiusa una stagione importante per lei. Cosa prevede per il futuro?

Chiuso questo decennio è ovvio che mi serve un momento di assestamento. Ora ci sarà un attimo di riflessione per meglio capire da dove ripartire politicamente ma certamente non farò mai mancare il mio impegno per la mia città.

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