martedì, 29 Novembre 2022
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PSR Puglia, Pentassuglia: “Verso la pubblicazione di sei nuovi avvisi pubblici”

La Regione mira a sostenere le aziende danneggiate dal conflitto in Ucraina


Pronti altri sei nuovi importanti avvisi pubblici a valere sul Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 tra cui un intervento eccezionale in favore degli agricoltori e imprenditori particolarmente colpiti dagli effetti del conflitto russo ucraino.

“Abbiamo incontrato questa mattina – ha fatto sapere l’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia – i rappresentanti del partenariato socio economico pugliese per condividere e accogliere pareri e indicazioni in vista dell’imminente pubblicazione dei nuovi bandi”.

I nuovi avvisi sono dedicati al sostegno per

              •         investimenti strutturali delle imprese di giovani agricoltori (Sottomisura 4.1b);

              •         ammodernamento della viabilità rurale (Sottomisura 7.2 b);

•        infrastrutture finalizzate alla fornitura di servizio agrometeorologico per l’attuazione  corretta delle pratiche agricole nel campo della difesa integrata e dell’irrigazione e per

l’applicazione delle prescrizioni previste dalle Misure agroclimatico-ambientali del PSR (Sottomisura 4.3c);

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•        sviluppo della cooperazione di filiera, alla sua creazione, crescita commerciale e promozione (Sottomisura 16.4);

•        sviluppo delle aree forestali e il miglioramento della redditività delle foreste (Sottomisura  8.1).

“Si tratta, nello specifico –  ha sottolineato Pentassuglia -,  di quattro importanti avvisi pubblici che, con un importo complessivo di circa 60 milioni di euro, favoriranno nel medio lungo periodo il miglioramento del sistema agro forestale pugliese. A questi si aggiunge un intervento specifico, a valere sulla Misura 22 del PSR Puglia, di tipo eccezionale che, con una dotazione finanziaria di 7 milioni e mezzo di euro, avrà l’obiettivo di sostenere, con una piccola iniezione di liquidità, le imprese zootecniche, operanti nei settori della produzione di carne e del latte, colpite dalla crisi energetica e dal blocco delle importazioni causati dal conflitto bellico purtroppo ancora in atto”.

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