venerdì, 7 Ottobre 2022
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Rerum Rubis – Carafa, a Ruvo torna la rievocazione storica

Due giorni di storia e spettacolo con la direzione artistica di Raffaella Lorusso e i figuranti di Algrama

È in programma per domani, 16 luglio, l’atteso appuntameto con “Rerum Rubis – Carafa e la leggenda” il celebre corteo che può finalmente tornare a riallacciare i fili della tradizione, senza rinunciare all’innovazione. Un vero e proprio spettacolo a cielo aperto che sarebbe riduttivo considerare solo una costruzione storica ma, piuttosto, un’importante occasione di aggregazione, riconoscimento e orgoglio cittadino. L’evento di rievocazione storica ispirato alla Famiglia Carafa, con particolare attenzione ai moti del 1799, a cura del Centro Studi Cultura et Memoria di Ruvo di Puglia, con il sostegno del Comune di Ruvo di Puglia, Consiglio Regionale della Puglia, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Pro Loco di Ruvo di Puglia e il patrocinio gratuito di Teatro Pubblico Pugliese e Cers.

“Inno alla libertà, il titolo stesso richiama lo spettacolo di luci, narrazione e comparse in scena a chiusura della rievocazione storica – spiega il direttore artistico- Partendo da quelli che furono i furiosi mesi del 1799 con i moti liberali, i rivoluzionari e la donna che con l’albero è stata emblema di questo periodo, fino ai giorni nostri, omaggiando la libertà pasoliniana nell’anno del suo centenario. Una riflessione democratica sulla libertà e poi sulla cultura,  probabilmente ancora oggi, sempre in pericolo e sempre da riconquistare.

Tanti i gruppi e gli artisti che si esibiranno tra cui quello di AlGraMà, Associazione Culturale della Città di Altamura promotrice del territorio murgiano, delle tradizioni, dei prodotti enogastronomici, della storia e identità che, già nel febbraio 2019, rievocò i moti del 1799 e la piantumazione dell’olmo della libertà, dando vita a una rassegna tesa a ricordare gli Eroi ed i Martiri del 1799. Con lo stesso spirito partecipano alla manifestazione indetta a Ruvo esibendosi in danze dell’epoca per meglio conoscere i costumi del 1700.

La due giorni di festival si apre venerdì 15 luglio alle 18.30 sulla piazzetta antistante l’Info Point di via Vittorio Veneto 46, con “Ruvo e il 1799, luoghi e memorie”, presentazione del progetto e convegno storico con la presenza del sindaco di Ruvo di Puglia Pasquale Chieco; l’assessora alle Politiche di Comunità Monica Filograno; la presidente del Cultura et Memoria Centro Studi aps Vincenza Tedone e il presidente Unpli Puglia Rocco Lauciello. Il convegno ospiterà l’intervento del ricercatore Vincenzo Colaprice  in “Personaggi ed eventi nella Ruvo del 1799” – e dell’architetta Lidia T. Sivo  in “Aspetti architettonici e dei luoghi nel periodo del tardo ‘700”.

A seguire, alle 20. 30 in piazza Dante, nei pressi della Torre Campanaria in programma il concerto “Tra Settecento e Ottocento”, a cura dell’Orchestra Sinfonica Ruvese composta dall’Associazione Musico Culturale Nicola Cassano “L’Orchestra Senza Confini” e dall’Associazione Bandistica “Basilio Giandonato”. Dirigono i maestri Gennaro Sibilano e Rocco Di Rella. A impreziosire la serata il danzatore aereo Nico Gattullo.

Nella seconda giornata, sabato 16 luglio, si svolgerà il “Corteo storico, musica e danze per un suggestivo viaggio nella storia” con il ritrovo dei figuranti alle 18.30 alla Scuola Media Statale Domenico Cotugno e la partenza alle 19.30 in largo Di Vagno del corteo che attraverserà le strade del centro storico per poi concludersi in piazza Matteotti. Le tappe saranno le seguenti: 20.30 in piazza Garibaldi e 21.30 in piazza Dante (Giardino Comunale) dove è in programma lo spettacolo “Reenactment e living history” a cura dell’attore Livio Berardi e la piantumazione dell’olmo della libertà. La chiusura dell’evento sarà in piazza Matteotti alle 22 con lo spettacolo finale “Lumina Inno alla Libertà – Ruvo 1799”, animato da Timpanisti “I Musican Talos” (Ruvo di Puglia), Gruppo Storico Città di Ruvo di Puglia, Gruppo Folk (Città di Ruvo di Puglia), Al.Gra.Ma. (Città di Altamura), Timpanisti Fajanensis (Città di Fasano), Accademia della Battaglia (Città di Bitonto) e I Murattiani (Pro Loco di Alezio – Le).

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