sabato, 3 Dicembre 2022
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Storie dal Perinei: il racconto di Teresa

In questa puntata la storia di un'aggressione verbale in sala parto

La nuova rubrica settimanale IlTag.it con i racconti e le testimonianze dirette.

La testimonianza di oggi è l’esperienza di Teresa nel reparto di ginecologia dell’Ospedale della Murgia.

Ecco il racconto di Teresa e l’incubo del suo primo parto.

“Mi sembrava giusto raccontare anche la mia di storia. Non per spaventare chi come me partorirà, ma per informare la sanità di ciò che davvero succede negli ospedali. Anch’io sono stata una vittima di violenza, ma questa volta da parte del ginecologo di turno. Una mattina di agosto sono arrivati anche per me i famosi “dolori del parto” e così mi sono recata presso la struttura ospedaliera Fabio Perinei. Lì le ostetriche, con la dottoressa di turno, mi hanno visitata e ricoverata. Ho passato un travaglio lungo e doloroso ma il peggio doveva ancora arrivare.

Alle 20:30 circa, dopo ore interminabili, è cambiato il turno dei medici. Davanti a me si è presento un ginecologo sui 40 anni. Ho subito pensato “che fortuna, un dottore giovane, sicuramente mi aiuterà”, ma purtroppo non è stato così.

Dopo aver dato alla luce la mia splendida figlia è iniziato il calvario.

Il ginecologo vedendo la mia lacerazione profonda ha iniziato ad aggredirmi verbalmente. Ha sottolineato più volte che la lacerazione era stata dovuta ai 20 chili che avevo preso durante la gravidanza, che avevo preso quei chili, a suo parere, di proposito senza pensare alle conseguenze. Ha iniziato a trattarmi come carne da macello. Senza rispetto verso me e verso quello che stavo passando. Ero così sfinita fisicamente, dopo aver perso molto sangue, e sia psicologicamente che non riuscivo a replicare. E se mi lamentavo per il dolore dei punti , mi urlava contro come un animale. È stata l’ora più brutta della mia vita. Mi sento sentita umiliata come donna ma anche come madre. Quello che doveva essere il ricordo più bello della mia vita si è trasformato in un incubo. Sono uscita dalla sala parto che tremavo, non solo per il dolore fisico ma soprattutto per quello psicologico. 

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Questo episodio ha segnato negativamente il mio post parto. Mi sono sentita uno schifo per giorni, addirittura per mesi. Questi episodi non dovrebbero accadere in nessuna struttura sanitaria, a qualsiasi donna o madre. Dovrebbe essere un giorno memorabile per noi, un giorno speciale ma per me non lo è stato. Questa è davvero una violenza psicologica. Che va oltre il dolore fisico perché segna noi madri, soprattutto come me al primo parto”.

APPUNTAMENTO ALLA PROSSIMA PUNTATA PER UN ALTRO RACCONTO!

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*le testimonianze resteranno anonime

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