sabato, 13 Aprile 2024
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Tag e Salute: Disturbi dell’Alimentazione

La rubrica in collaborazione con il Dr. Federico Acquaviva

Nuova rubrica de ilTag.it dedicata alla salute e in collaborazione con il dottor Federico Acquaviva, specialista in Medicina Generale, Estetica ed Ecografia con studio ad Altamura (Largo F.S. Nitti 32).

Grazie al prezioso contributo del dottor Acquaviva vi daremo, ad ogni appuntamento, piccoli e pratici consigli medici. Potrete fare le vostre domande, richieste di chiarimenti o di approfondimenti in relazione a determinate tematiche alla mail redazione@iltag.it.

Ecco la quarta puntata sui Disturbi del Comportamento Alimentare.

Il quadro

“Anche se nessuno può tornare indietro e ricominciare da capo, chiunque può ricominciare da ora e creare un nuovo finale” (Carl Bard)

“Donna seduta con un ginocchio piegato” di Egon Schiele (1917), museo di Národní Galerie a Praga, realizzata con guazzo, acquerello e matita nera su carta (46 x 30 cm).


Rappresenta Valerie Neuzil, in arte Wally, musa e amante di Schiele. I due vissero una relazione turbolenta, fino a quando Wally decise di abbandonare l’artista per unirsi alla Croce Rossa. Nel ritratto il pittore la immagina in una posa contorta ed erotica ad aspettarlo, il loro amore tormentato e passionale rivive nei suoi disegni. È la sintesi dei sentimenti raccontati su carta dall’artista: le linee sono disarmoniche e spezzate, il dipinto è carico di erotismo, nonostante Wally non sia la classica icona della “donna fatale”, trasmette una forte sensualità. Schiele, condizionato dalle teorie sull’inconscio di Freud, dà immagine tangibile delle proprie paure e angosce. L’opera trasmette una passione coinvolgente e ricorda il concetto della vita che scorre inesorabilmente: suggerisce l’idea della forza e del vigore. Nonostante i conflitti interiori e le difficoltà della vita, la presenza di Wally e la condivisione delle controversie alleggerisce il peso insormontabile della vita.

I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) (Fonte: salute.gov.it)

Sono più frequenti nel sesso femminile, in adolescenti e giovani adulti nei Paesi occidentali sono uno dei problemi di salute più comuni e con i più alti tassi di mortalità nell’ambito delle malattie psichiatriche. In Italia, nonostante la grandissima sottostima della patologia, si calcola un’incidenza dell’anoressia nervosa per il sesso femminile in almeno 8 nuovi casi per 100.000 persone in un anno, e fra lo 0.02 e 1.4 nuovi casi nel sesso maschile. L’incidenza della bulimia nervosa è stimata in almeno 12 nuovi casi per 100.000 persone, in un anno per il genere femminile e di circa 0.8 nuovi casi per 100.000 persone, in un anno per il genere maschile. Entrambe le patologie insorgono solitamente tra i 15 e i 19 anni, con un esordio sempre più precoce negli ultimi anni.

Fattori di rischio

Non esistono dei veri e propri fattori di rischio, ma un insieme di fattori predisponenti genetici, biologici, familiari e psicosociali che intervengono nello sviluppo del disturbo:
-la familiarità per disturbi del comportamento alimentare, depressione, abuso di sostanze

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-possibili eventi avversi/traumatici, malattie croniche dell’infanzia e difficoltà alimentari precoci

-l’appartenenza a gruppi sociali nei quali è maggiore la pressione socio-culturale verso la magrezza (modelle, ginnaste, danzatrici, ecc)

-la percezione e interiorizzazione dell’ideale di magrezza

-l’insoddisfazione dell’immagine corporea

-la scarsa autostima e perfezionismo

-stati emotivi negativi

-comportamenti dietetici persistenti -il sovrappeso /obesità in infanzia e adolescenza, critiche e vissuti di stigma al riguardo del peso e del corpo.

I disturbi più frequenti

L’anoressia nervosa e la bulimia nervosa evidenziano come molti sintomi siano da considerare la conseguenza della malnutrizione e non direttamente correlati alla psicopatologia.
I principali sintomi da malnutrizione possono essere suddivisi in effetti psicologici, psicosociali e fisici.

Effetti

Psicologici

  • Modificazione del modo di pensare
  • Preoccupazioni nei confronti del cibo e dell’alimentazione
  • Danneggiamento della concentrazione
  • Pensiero inflessibile
  • Difficoltà nel prendere decisioni
  • Procrastinazioni
  • Modificazioni emotive (sbalzi del tono dell’umore, depressione, irritabilità)
  • Aumento dell’ossessività (necessità di prevedibilità, di seguire una routine e di tenere le cose in ordine e di accumulare le cose)
  • Rituali alimentari (tagliare il cibo in piccoli pezzi o in forme geometriche, mangiare lentamente)

Psicosociali

  • Perdita di interessi
  • Perdita del desiderio sessuale
  • Isolamento sociale

Fisici

  • Modificazioni nella struttura e nella funzione del cervello
  • Perdita di massa ossea
  • Sentire freddo
  • Disturbi del sonno
  • Debolezza muscolare
  • Sensazione di pienezza
  • Danneggiamento della fertilità
  • Diminuzione del metabolismo basale.

Definizione

Il DSM-5 fornisce la seguente definizione dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: “I disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono caratterizzati da un persistente disturbo dell’alimentazione o di comportamenti collegati con l’alimentazione che determinano un alterato consumo o assorbimento di cibo e che danneggiano significativamente la salute fisica o il funzionamento psicosociale”.

Le categorie diagnostiche del DSM-5

  1. Pica
  2. Disturbo di ruminazione
  3. Disturbo da evitamento/restrizione dell’assunzione di cibo
  4. Anoressia nervosa
  5. Bulimia nervosa
  6. Disturbo da alimentazione incontrollata
  7. Disturbo della nutrizione o dell’alimentazione con specificazione
  8. Disturbo della nutrizione o dell’alimentazione senza specificazione

Il percorso terapeutico

L’obiettivo della riabilitazione nutrizionale è quello di aiutare i pazienti a ristabilire gradatamente un’alimentazione corretta per distribuzione dei pasti, qualità e quantità degli alimenti (inserendo in modo guidato e graduale anche i cibi considerati “tabù”) riducendo restrizione / abbuffate / condotte di eliminazione.

La riabilitazione nutrizionale ad approccio psicobiologico e TFC (Terapia basata sulla compassione) tendono a favorire il recupero di condizioni nutrizionali accettabili e di abilità che la malattia ha compromesso, affrontando, insieme alle problematiche alimentari, i fattori che influenzano il sistema fame/sazietà e il controllo del peso corporeo. E’ un approccio collaborativo, con aspetti psicoeducativi, che non ha il recupero ponderale come unico obiettivo, e mira all’empowerment del paziente. Recuperando una percezione reale dei propri bisogni e affrontando progressivamente le paure legate al recupero ponderale e al cibo (desensibilizzazione sistematica dai cibi fobici), promuove l’acquisizione di nuove abilità e competenze nutrizionali, rafforza l’autoefficacia nel mettere in atto strategie alternative ai comportamenti disfunzionali e facilita la riduzione della rigidità connessa all’idea di dieta.

Il TFC è un percorso intensivo di riabilitazione nutrizionale ad approccio psicobiologico, attuato in regime semiresidenziale o residenziale, che prevede l’assistenza continuata del dietista e si incentra sulla sperimentazione guidata nel consumo dei pasti, l’interruzione progressiva della restrizione e di ogni rituale ad essa connesso, la gestione dell’ansia e degli stati emotivi che ne conseguono, il rinforzo dell’assertività, anche con l’utilizzo di tecniche derivate dalla terapia cognitiva-comportamentale (ABC di Ellis, modeling,  problem solving, ristrutturazione cognitiva).

Cosa fare in Asl Bari? (fonte pugliasalute.it)

UOSVD DCA – Disturbi del Comportamento Alimentare “Salvatore Cotugno” 

Via Regina Margherita, 67 – c/o ex P.O. Umberto I° ALTAMURA 

responsabile: BARTOLOMEO GIORGIO 

telefono: 080 5848558 – 8556 – 8555 

email: centrodca.dsm@asl.bari.it

orari: L’accesso avviene con prenotazione e tramite ricetta del medico di base (medico di medicina generale o pediatra di libera scelta).


Orario di apertura al pubblico:.

dal lunedì al venerdì dalle 08.00 alle 14.00
martedì e giovedì dalle 15.00 alle 19.00

Il Centro per i disturbi del comportamento alimentare “Salvatore Cotugno” è operativo presso l’ex Ospedale Umberto I° ad Altamura in Viale Regina Margherita.

Il Centro DCA fa parte del Dipartimento Salute Mentale dell’Azienda Sanitaria della Provincia di Bari- ASL BA ed è specializzato in problemi come anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata (BED), obesità-bed, DCA NAS.

L’offerta assistenziale è di tipo ambulatoriale intensiva con approccio multimodale integrato.

Viene svolta un’attività psicodiagnostica, di valutazione psichiatrico-psicologica, di laboratorio e strumentale preliminare per la presa in carico del soggetto e l’ avvio del programma terapeutico individuale.
 

La UOSVD – DCA effettua valutazioni specialistiche per DCA preliminarmente ad interventi di Chirurgia Bariatrica ossia di chirurgia dell’ obesità per la riduzione del peso nei soggetti obesi, in rete con alcuni reparti di Chirurgia della nostra ASL e di altre ASL anche extraregionali.

Tale valutazione è quasi sempre associata ad un percorso terapeutico e psicoeducazionale per DCA preliminare e successivo allo stesso intervento di Chirurgia Bariatrica per il miglior risultato terapeutico e prevenzione di complicanze psichiatriche e correlate ai DCA.La UOSD – DCA, come Unità Operativa Dipartimentale del DSM dedicata ai DCA, e preposta nella ASL BA alla valutazione di appropriatezza, filtro e predisposizione di percorsi riabilitativi residenziali extraospedalieri per DCA.

Tali interventi rappresentano una possibile fasi del programma terapeutico individuale di un soggetto con DCA che deve necessariamente essere preso prima in carica alla UOSD – DCA dopo varo steps di valutazione di competenza:

Gli interventi terapeutici sono:

  • individuali (prevalentemente di tipo comportamentale postrazionalistico)
  • familiari
  • di gruppo
  • psicoeducazionali
  • farmacologici
  • con laboratori di artiespressive (arteterapia, musicoterapica, danzaterapia, attività pratico manipolative).

Gli utenti del Centro sono: minori a partire dai 10/11 anni circa, adulti, affetti da AN, BN, BED, DCA NAS, obesita-BED.

La struttura svolge attività di ricerca prevalentemente sui fattori predisponenti, scatenanti e di mantenimento dei disturbi del comportamento alimentare e sui relativi percorsi di cura.

E’ costante anche l’ attività di informazione e prevenzione dei disturbi del comportamento alimentare rivolta a contesti come scuola, società sportive, scuole di danza, gruppi di genitori/familiari.

Allo stesso modo vengono realizzati e sono in programma eventi formativi ECM e non per medici di famiglia, pediatri, psichiatri, psicologi, dietisti.

Il Centro, nelle more di una propria struttura residenziale, provvede a predisporre il programma terapeutico riabilitativo residenziale individuale con invio del soggetto in struttura riabilitativa h 24 per DCA non presente al momento sul territorio aziendale e regionale.

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