martedì, 29 Novembre 2022
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Altamura, Abc e Gif sfiduciano il governo cittadino

Una sfiducia che non prevede appello né passi indietro. Quella messa nero su bianco da Abc e Gif, che in mattinata hanno reso pubbliche anche le dimissioni degli assessori Galtieri e Fiore.

Secondo i due movimenti, che nel 2018 hanno sostenuto l’amministrazione Melodia, non ci sarebbero più spazi per la mediazione con l resto della maggioranza. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, dopo mesi di tensione, è stata l’approvazione in giunta di una delibera, la 160, con la quale si dava mandato agli uffici per  “acquistare degli uffici da destinare al servizio anagrafe all’esorbitante costo di €. 2.700,00 al metro quadro (per una spesa complessiva di circa 2 milioni e mezzo di euro) senza alcuna procedura ad evidenza pubblica e con dubbi passaggi procedimentali. E ciò in aperto ed evidente contrasto con gli atti di programmazione già approvati dal Consiglio Comunale che invece prevedono la realizzazione degli stessi uffici su un suolo di proprietà comunale con un risparmio di oltre 500 mila euro (Delibera di Consiglio n. 29 del 26/05/22 – Programma triennale delle opere pubbliche)”.

“Abbiamo contribuito in maniera determinante alla vittoria della coalizione di centro-sinistra nelle elezioni amministrative del 2018, forti delle proposte che abbiamo sempre messo in campo per ostacolare il declino sociale della nostra comunità – si legge nella nota sottoscritta dai due movimenti – Ci siamo fatti carico di giungere ad un accordo politico che potesse tener conto dei diversi punti di vista presenti nella coalizione. Per fare questo siamo stati anche disponibili a rinunciare ad alcune nostre proposte, ritenute (a torto) impopolari da alcune forze politiche.  Da oltre un anno abbiamo ribadito (e ricordato) a tutte le forze politiche di maggioranza che il nostro impegno era legato alla realizzazione dell’area mercatale, all’apertura di spazi di socialità (aula studio, laboratorio urbano Port’Alba), all’incremento del verde pubblico, al miglioramento della viabilità, alla realizzazione di una vera rete museale”.

Richiesta cadute a quanto pare nel dimenticatoio.

“Abbiamo atteso ancora oltre un mese, confidando nell’impegno preso dall’intera giunta di procedere velocemente con un ulteriore provvedimento che desse attuazione a quanto deliberato dal Consiglio Comunale dell’11 agosto 2022, ma anche questa attesa si è rivelata vana”.

Di qui la decisione “a prendere definitivamente le distanze dall’Amministrazione e a manifestare sin d’ora la nostra sfiducia condividendo la decisione dei nostri assessori di dimettersi. Non possiamo, non dobbiamo, non vogliamo assistere inermi e silenziosi di fronte a queste logiche che abbiamo sempre combattuto convinti che non serve tenere le mani pulite se si tengono in tasca”.

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