venerdì, 7 Ottobre 2022
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Altamura, l’emergenza bollette al centro del dibattito politico

Anche ad Altamura le aziende sono in difficoltà per il caro bollette. Interviene il Sottosegretario Sasso.

Anche ad Altamura come nel resto d’Italia (e purtroppo non poteva essere diversamente) è emergenza bollette. Sempre più attività, imprese, negozi si trovano a dover fare i conti con l’aumento vertiginoso del costo dell’energia e sempre più altamurani rischiano di dover abbassare la saracinesca alle proprie attività.
Sulla questione è intervenuto l’on. Rossano Sasso, Sottosegretario di Stato.
Durante una visita ad una azienda altamurana ha ricevuto da un artigiano la sua ultima bolletta, il cui importo è più che triplicato rispetto alla stessa mensilità dell’anno scorso, e l’ha pubblicata sui suoi canali social commentando:
“Questi sono i problemi da risolvere e subito. Non le fandonie su russi e fascismo che PD e M5S si inventano ogni giorno contro Salvini e il centrodestra. Questa è la bolletta di una storica falegnameria di Altamura e rischia di far saltare il posto di lavoro a diversi operai. La mia Altamura, laboriosa e mai ferma, rischia di vedere bruciare il proprio tessuto produttivo costruito in decenni di duro lavoro. La situazione – sottolinea Sasso – è simile ovunque. O tutta la politica capisce che deve risolvere questo dramma nazionale che riguarda milioni di cittadini o tra pochi mesi in Italia avremo il deserto. Trovo indegno – prosegue Sasso – l’atteggiamento di Letta, Conte e Di Maio che pensano solo ad insultare e non propongono nulla nel merito. Attenzione: dopo le imprese il caro-bollette a breve colpirà anche le famiglie”. Infine arriva la proposta: “subito scostamento di bilancio per aiutare gli italiani, soprattutto quelli che producono e le famiglie”.
Il Governo Draghi di cui Sasso fa parte ha appena stanziato circa 16 miliardi di euro, ma a detta del Sottosegretario “non bastano”.
“Come centrodestra a breve – conclude Sasso – dovremo poi aprire una riflessione sull’indipendenza energetica, ma prima dobbiamo salvare le nostre piccole e medie imprese, altrimenti troveremo il deserto”.

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