martedì, 29 Novembre 2022
HomeNewsGravina, alla Fiera del truismo TTG di Rimini

Gravina, alla Fiera del truismo TTG di Rimini

Luci e ombre sul turismo made in Gravina

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato sottoscritto dal Consorzio turistico Sguardi Rupestri, Terre di Murge Experience e associazione Calcarea di Gravina:

“Ancora una volta imprese turistiche locali si promuovono in una delle fiere del turismo più importanti d’Europa nel B2B, la fiera TTG Rimini. A farlo sono stati il Consorzio turistico Sguardi rupestri, Calcarea (associazione di guide abilitate e di promozione turistica), insieme con il brand di destinazione turistica “TERRE DI MURGE EXPERIENCE”; sono stati presenti in fiera dal 12 al 14 ottobre come co-espositori di Puglia Promozione. La Puglia ha fatto registrare numeri record nell’estate appena trascorsa, il territorio murgiano resiste e consolida i dati pre covid, ma nessuna località rientra fra le prime 15 destinazioni turistiche pugliesi. Un dato che deve far riflettere, al netto delle località non marine più gettonate, è che le città murgiane non decollano come dovrebbero.

«Un’altra storia riguarda la città di Gravina in Puglia, “Città d’arte”, che proprio non riesce a dotarsi di un piano strategico del turismo e quindi non si promuove – dice Oronzo Rifino, presidente di Sguardi Rupestri – ed è un peccato perché pur di fronte ai dati registrati nell’area metropolitana Bari, Gravina non cresce, anzi arretra notevolmente facendo registrare numeri ai minimi storici. Il fallimento del piano turistico a Gravina è ormai sotto gli occhi di tutti: se ne sono accorti anche gli operatori turistici che non sono interessati a Gravina, nonostante alcuni imprenditori continuino ad investire e sviluppare le proposte, ma gli itinerari passano da Ruvo, Altamura, Matera per proseguire verso Polignano, Monopoli, Alberobello. In buona sostanza si hanno serie difficoltà a trattare con i tour operator, perché le problematiche sono sempre le stesse: offerte frammentate, siti culturali chiusi, servizi scarsi o inesistenti, eventi non calendarizzati per tempo, per esempio in fiera si promuovevano già i Mercatini di Natale per il 2023. Forse è arrivato il tempo di progettare, programmare e decidere chi fa cosa – continua Rifino – ed urge un tavolo tecnico fra operatori turistici e amministrazioni ed enti. Serve pensare ad un Distretto del Turismo che promuova il territorio e non la singola località; serve studiare le nuove tendenze che sono rappresentate da esperienze, cammini, trekking, cicloturismo, undertourism; tendenze che, secondo gli esperti più accreditati, muoveranno milioni di turisti e svilupperanno un’economia notevole sui territori. Perché la parola d’ordine è: ”Viaggiare con rispetto!”».

«Internazionalizzazione e destagionalizzazione sono le formule vincenti per andare oltre l’overtourism – dichiara Francesco Mastromatteo, presidente di Calcarea – non più dunque il turismo di massa, ma quello che cerca di reindirizzare i flussi, andando dove i residenti vogliono accogliere i turisti e raccontare un’eredità dinamica dei brand: una rilettura della storia che diventa un lascito per le generazioni a venire. Piuttosto che servizi rigidi e monolitici ora si prediligono prodotti flessibili, leggeri, con piccoli gruppi e micro-spostamenti. I viaggiatori dopo la pandemia vogliono passare dal virtuale al reale secondo nuove logiche di accessibilità e sostenibilità, e vivere esperienze autentiche che esaudiscano i loro desideri emozionali: il turista non è più un target, ma persona di cui prendersi cura»”.

La tua pubblicità qui
ARTICOLI CORRELATI

I Più Popolari