giovedì, 2 Febbraio 2023
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Gravina, il consigliere Leanza risponde all’opposizione

Leanza accusa: "Minoranza divisa e interessata al politichese"

Non è e non vuole essere una comparsa in consiglio comunale. Dopo alcuni giorni di critiche e polemiche, Antonio Leanza ha deciso di raccontare le motivazioni del suo passaggio tra le fila della maggioranza che sostiene Fedele Lagreca nonostante solo pochi mesi fa sia stato eletto nella lista Anch’io, costola del Pd, e dunque opposizione dell’attuale primo cittadino.  

In una lettera ricca di stoccate ai suoi ex compagni di minoranza, Leanza spiega il perché abbia deciso di allontanarsi dalle opposizioni ribadendo innanzitutto che a lui non interessano “le frasi intrise di politichese a cui ci hanno da sempre abituato. Dire, ma non dire, con il solo scopo di celare intenzioni, obiettivi e finalità che non si possono raccontare. Del resto, solo per fare un esempio, ci sono” Belle storie” che perdono pezzi: ragazzi che hanno perso l’entusiasmo e si sono allontanati”.

Forte del consenso ricevuto dal suo elettorato, Leanza rivendica un ruolo attivo in questa esperienza amministrativa e accusa i suoi ex colleghi di opposizione poiché  “la minoranza sin da subito si è mostrata divisa, incapace di fare sintesi (spesso anche di dialogare) e ancorata quasi ossessivamente alle ragioni di un recente passato che non appassiona più nessuno. Ne è prova il fatto che mai nessuno mi abbia coinvolto in un una pre-consiliare, una discussione, mai un incontro per discutere quel programma scritto e immaginato da noi giovani, quegli stessi giovani che inseguivano un sogno e che per una manciata di voti non son riusciti nell’impresa”.

Di qui la decisone di trasferirsi dove crede di poter fare sintesi: “La nostra sfida invece sta nel cambiare la politica non farci cambiare dalla politica. Ragione per cui se qualcosa a me non va devo dirlo e agire di conseguenza, che ciò piaccia o meno ai miei colleghi. Anche agli stessi che fino ad oggi non avevo mai visto così attivi e interessati al mio ruolo da consigliere. Sono stato eletto, alla mia prima esperienza elettorale, nella coalizione del candidato sindaco Giacinto Lagreca. Sulla base di quel programma ho chiesto il voto ai cittadini che mi hanno eletto.  Con grande entusiasmo e umiltà, seppure tra i banchi della minoranza, sono entrato nelle istituzioni. Grande era ed è la voglia di non deludere i tanti che mi hanno sostenuto. Tuttavia, sin da subito, ho purtroppo compreso che quegli obiettivi, sogni, speranze e attese, sulla base dei quali ho chiesto sostegno durante la campagna elettorale, non avrebbero trovato spazio”.

In coda Leanza pone subito delle questioni: “Come immaginiamo il centro storico nei prossimi dieci anni? Cosa vogliamo fare dei contenitori pubblici recuperati e nuovamente abbandonati al loro destino? Che fare di via Genova? Quali le reali problematiche dei giovani?”.

Domande a cui adesso sarà più facile dare risposte con un sindaco che a suo dire ha “dedizione e l’impegno verso le questioni collettive ed il disinteresse rispetto alle questioni spicciole l’ho ritrovato nell’azione del sindaco Fedele Lagreca; persona aperta al dialogo, con una missione chiara: ridare un senso all’impegno politico, perseguendo col lavoro e dedizione gli interessi della città tutta”.

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