giovedì, 18 Aprile 2024
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Gravina, una lapide per ricordare Domenico Nardone

Domenica 5 marzo l'amministrazione comunale ricorda lo storico gravinese

Domenica 5 marzo, alle ore 10.30, in Piazza Giuseppe Pellicciari, dove ha sede lo storico palazzo Nardone, in cui nacque, visse e morì il medico, il podestà, il massimo storico gravinese, Domenico, ci sarà lo scoprimento di una lapide per commemorare gli 80 anni dalla morte.

Alla cerimonia interverrà il sindaco, Dr. Fedele Lagreca. Madrina dell’evento sarà la Dott.ssa Cristina Corazza, legata da vincolo di parentela con la famiglia Nardone.  L’Amministrazione comunale vuole, così, rendere omaggio ed esprimere un senso di gratitudine nei confronti di uno dei figli più illustri di Gravina, per l’opera meritoria svolta. Domenico Nardone  fu  saggio e lungimirante amministratore: sia sul piano politico, per essere stato podestà, durante il ventennio fascista, risanando, tra l’altro, il disastrato bilancio comunale, e sia sul piano culturale, per aver collaborato alla realizzazione del Museo e della Biblioteca “Pomarici-Santomasi”, a seguito del lascito, alla città, del palazzo e delle raccolte di libri e documenti d’archivio da parte del barone Ettore Pomarici Santomasi, e ne fu dai primi anni Trenta fino alla morte direttore onorario.

Oltre a ciò il suo nome è legato, indissolubilmente, all’opera che lo ha reso famoso nella nostra città e in tutto il resto della Puglia:  Notizie storiche sulla città di Gravina (455- 1860), prima ed., 1922 ; in 2ª, 1941 : Notizie storiche sulla città di Gravina dalle sue origini all’unità italiana (455-1870), giunta, ormai, alla sua quinta edizione.

Proficua, anche, l’opera come giornalista, collaboratore e corrispondente di testate storiche quali Iapigia, La Gazzetta del Mezzogiorno, il periodico diocesano Pace e Bene.

Alcuni tra i suoi più importanti scritti ed interventi: Sulla Sifilide nervosa latente e sue stigmate, in Giornale medico del regio esercito, Roma-Milano, LIV, 1906, p. 474 La Fine della Contea Normanna in Gravina di Puglia, Gravina 1917; Nel 1924, in occasione della fausta ricorrenza per il secondo centenario della elevazione al Soglio pontificio del papa gravinese, culminata con la celebrazione del Primo Congresso Eucaristico Interdiocesano, indetto da Sua Eccellenza Mons. Giovanni Maria Sanna, pubblicò una biografia sul pontefice: Benedetto P.P.XIII.

Fece parte del Comitato d’onore per i festeggiamenti, nell’ambito della Commissione per la Stampa.

La cattedrale di Gravina nella sua evoluzione storica, in Il Congresso eucaristico interdiocesano di Gravina e Irsina celebrato nei giorni 24, 25, 26, 27 e 28 Settembre 1924 per il II° centenario dell’esaltazione al Sommo Pontificato di Benedetto XIII, Bari, casa Editrice Cressati, 1924; Benedetto XIII e il cardinale Francesco Antonio Fini, in Il Congresso eucaristico interdiocesano di Gravina e Irsina celebrato nei giorni 24, 25, 26, 27 e 28 Settembre 1924 per il II° centenario dell’esaltazione al Sommo Pontificato di Benedetto XIII, Bari, casa Editrice Cressati, 1924; Gli Orsini di Roma nel Feudo di Gravina, La Gazzetta del Mezzogiorno,1925; L’arte sacra in Gravina. Chiese rupestri o cripte eremitiche, in Pace e bene, Bollettino mensile ufficiale delle curie vescovili di Gravina e Irsina, I, 1927, n. 3-8; L’arte sacra in Gravina. Il chiostro di S. Sebastiano, in Pace e bene, Bollettino mensile ufficiale delle curie vescovili di Gravina e Irsina, I 1927, n. 3-8; L’arte sacra in Gravina. Il chiostro di S. Sebastiano, in Pace e bene, Bollettino mensile ufficiale delle curie vescovili di Gravina e Irsina, II 1928, n. 3, pp. 6-7; L’arte sacra in Gravina di Puglia. La Badia di S. Benedetto o S. Maria Altissimi di Cluny, in Pace e bene, Bollettino mensile ufficiale delle curie vescovili di Gravina e Irsina, II 1928, n.5, p.5; L’arte sacra in Gravina. Cattedrale, in , in Pace e bene, Bollettino mensile ufficiale delle curie vescovili di Gravina e Irsina, II 1928, n. 1-7, 7-10; III 1929, n. 1,2,4,7; Gravina e l’opera patriottica dei Benedettini durante l’insurrezione pugliese contro il governo di Bisanzio, La Gazzetta del Mezzogiorno, 1929; Allocuzione. In memoria del prof. Giuseppe Lopriore, Gravina, 1929; •L’arte sacra in Gravina. Chiesa di S. Francesco, in Pace e bene, Bollettino mensile ufficiale delle curie vescovili di Gravina e Irsina, III 1929, n. 8; IV 1930, n.1; Ritrovamenti archeologici a Gravina di Puglia, in Iapigia II, Bari 1931, p.124 Una ignota cripta basiliana con affreschi in Gravina di Puglia, in Iapigia IV, Bari 1933, p.37; Un’opera di Giovanni da Nola?, Bari 1934; Il castello svevo di Gravina di Puglia, in Iapigia V, Bari 1934, p.259; Il rudere di Belmonte di Gravina di Puglia, in Iapigia VI, Bari 1935, p.9; Notiziario archeologico: antichità del territorio di Gravina, in Iapigia VII, Bari 1936, p. 252; Documenti inediti di Carlo VIII Re di Francia su Gravina, in Iapigia XIII, Bari 1942, p. 225.

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Dichiarazione del Sindaco di Gravina in Puglia Dott. Fedele Lagreca

“Gravina ha bisogno di recuperare la memoria storica dei suoi padri nobili. Nardone rientra a pieno titolo nel Pantheon della storia e della cultura gravinese. E’ questo il tentativo che stiamo portando avanti nel corso della diuturna fatica a servizio della città. Continueremo, perché nulla e nessuno venga dimenticato nella cornice di chi ci ha preceduto, costruendo quella città che amiamo, ma che dovremmo amare sempre di più, accostandoci alle sue radici, alle sue tradizioni, ai personaggi che hanno portato alto, ovunque, il prestigio, la bellezza, la grandezza, ravvisata dall’imperatore Federico II, che definì Gravina Urbs opulenta. Ebbe ragione, diamogli ragione e continuiamo a conservare queste memorie, senza distruggerle, ma conservandole ed ingigantendole”.

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