domenica, 25 Settembre 2022
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Il ministro Dadone a Matera per il Neet Working Tour

Il 10 e 11 maggio la città di Matera accoglierà il Neet Working Tour,  l’iniziativa promossa dal Ministro per le Politiche giovanili, Fabiana Dadone, in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per i Giovani, l’Agenzia Nazionale per le Politiche attive del lavoro e Carta Giovani Nazionale.

Dal pomeriggio del 10 maggio fino alla mattina dell’11 il centro della città si popolerà di giovani: studenti delle scuole superiori della città e dell’Università e ragazzi in cerca di opportunità lavorative e di studio, anche internazionali.

La sera del 10 maggio, inoltre, in Piazza San Giovanni, l’Amministrazione comunale presenterà l’iniziativa LA CITTA’ AI GIOVANI, con cui lancerà una nuova stagione di politiche giovanili per il territorio, nel corso di un concerto tutto dedicato ai più giovani, alla presenza del DJ internazionale Damianito e di giovani gruppi emergenti, insieme agli studenti del Liceo T.Stigliani.

“Per l’unica tappa lucana del NEET Working Tour – ha dichiarato il sindaco Bennardi – siamo lieti e onorati della scelta di Matera. Abbiamo voluto coinvolgere le scuole e le realtà positive della nostra città per offrire ai nostri giovani un’opportunità di confronto reale. In questi mesi di amministrazione abbiamo tenuto in viva considerazione la richiesta di spazi, di coinvolgimento e di partecipazione da parte dei nostri giovani, lo spazio Hubout, il nuovo ufficio Giovani del Comune e l’ascolto sono nuove prerogative e risultati concreti ma occorre uno sforzo maggiore da parte di tutti gli enti locali per contrastare la precarietà giovanile, lo spopolamento e la denatalità arrivando al massimo coinvolgimento possibile sul piano sociale, culturale e persino politico per trattenere i nostri giovani lucani o farli ritornare dopo un periodo di formazione fuori sede”.

 “L’Assessorato alle Politiche giovanili – ha dichiara l’Assessore Valeria Piscopiello – è di recente costituzione ma da parte nostra c’è un impegno molto forte. Vogliamo coinvolgere come parte integrante del processo la  Consulta studentesca dando spazio a 360 gradi ai giovani e al mondo giovanile della disabilità.” 

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