domenica, 5 Febbraio 2023
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La Via Appia candidata a patrimonio Unesco. Oggi a Roma la firma per la candidatura ufficiale

Il progetto avviato dal Ministero della Cultura coinvolge 4 Regioni, 12 tra Province e Città metropolitane, 73 Comuni, 15 Parchi, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e 25 università italiane e straniere.

Oltre 2300 anni di storia, per un tracciato magico che attraversa metà del paese. La Regina delle strade è pronta a diventare patrimonio Unesco.

Si terrà oggi, 10 gennaio, alle Terme di Diocleziano la cerimonia della firma per il protocollo di intesa del sito Via Appia Regina Viarum, per l’iscrizione nella lista del patrimonio mondiale Unesco della via Appia, una strada millenaria, i cui lavori di costruzione sono iniziati intorno al 300 Avanti Cristo.

Il tracciato, preso in esame nel progetto, si estende per oltre 900 km da Roma a Brindisi, includendo quindi anche la variante Traiana. Diversi sono i motivi a supporto della candidatura. Innanzitutto la via Appia rappresenta il prototipo del sistema viario romano,  che con i suoi 120.000 km di lunghezza complessiva, costituisce ancora oggi il nerbo dell’articolata viabilità del bacino del Mediterraneo.

Allo stesso tempo, la strada, considerata una delle più grandi opere di ingegneria civile del mondo antico, è anche il simbolo millenario delle relazioni tra le civiltà del Mediterraneo e quelle dell’Oriente e dell’Africa. Il piano prevede la valorizzazione e il restauro di tanti dei beni archeologici e architettonici situati lungo il percorso. L’investimento, annunciato mesi fa, si aggira intorno ai 22 milioni di euro e servirà anche a rafforzare l’offerta culturale, fondamentale per la crescita sociale ed economica soprattutto delle aree interne.

A presentare l’iter dell’avvio della candidatura era stato il Ministero della Cultura nel maggio 2022, coinvolgendo 4 regioni (Lazio, Campania, Basilicata e Puglia), 12 provincie, 73 fra comuni e città metropolitane 15 parchi, la pontificia commissione di archeologia Sacrae 25 università italiane e straniere.

Alla cerimonia di oggi, presso le terme di Diocleziano saranno presenti il sottosegretario di stato, Giancarlo Mazzi, il presidente della pontificia commissione di archeologia sacra, monsignor Pasquale Iacobone; il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano; il presidente della Basilicata, Vito Bardi; il presidente vicario della regione Lazio, Daniele Leodori; l’assessore al turismo della Campania, Felice Casucci; l’assessore alla cultura di Roma, Miguel Gotor.

Il passo successivo alla firma del protocollo d’intesa sarà la valutazione del consiglio direttivo della commissione nazionale Unesco. Dopo di che il dossier scientifico, accompagnato dal piano di gestione del sito candidato, sarà inviato a Parigi, entro il 31 gennaio 2023.

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