domenica, 2 Ottobre 2022
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Matera, stop a carrozze e calessi con il caldo

Bardi: " Gli animali vanno trattati con rispetto" Multe sino a 500 euro per i trasgressori

Il Sindaco di Matera Domenico Bennardi, ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che vieta la circolazione, su tutto il territorio comunale, di carrozze o calessi o altri mezzi trainati da cavalli, dalle ore 11:00 alle ore 18:00, ed in ogni caso quando la temperatura atmosferica è pari o superiore ai 30 C°.
La decisione a seguito dell’episodio di un cavallo che stava trainando una carrozza, con a bordo il cocchiere, crollato a terra sulla Strada Statale 7, forse a causa di un infarto.
Anche in altre città sono stati in passato segnalati incidenti in cui sfortunati protagonisti sono i cavalli utilizzati per il traino di carrozze e/o calessi. Come si legge nell’ordinanza del Sindaco Bennardi, le caratteristiche dell’ambiente urbano e stradale, le ondate di calore che si stanno registrando in questi mesi, l’assenza di luoghi per far ristorare i cavalli sono elementi che inducono a ritenere che il trasporto di persone, anche a scopo turistico, di mezzi ippotrainati, possono arrecare varie sofferenze e patimenti all’animale o incidere sulla sensibilità psico-fisica dello stesso, soprattutto se non è previsto un supporto e una presenza del servizio veterinario, fondamentale per garantire professionalmente la salute dell’essere animale.
Il cavallo, si legge ancora nell’ordinanza, per le sue caratteristiche fisiche, è particolarmente sensibile alle alte temperature e può incorrere nel colpo di calore, ovvero un innalzamento della temperatura del corpo oltre i 42° che può causarne la morte. Come confermano i dati del Consiglio Nazionale delle Ricerche tutte le Regioni d’Italia stanno attraversando una fase climatica davvero anomala con temperature altissime già dallo scorso mese di maggio.


Il Sindaco ricorda nella disposizione che come ha affermato la giurisprudenza penale (Cass. pen. n. 10009/16) “non è necessario che l’animale riporti una lesione all’integrità fisica, potendo la sofferenza consistere anche soltanto in meri patimenti, la cui inflizione sia non necessaria in rapporto alle esigenze della custodia e dell’allevamento dello stesso”.


Inoltre il “Trattato di Lisbona” del 13.12.2007,ha stabilito che “Nella formulazione e nell’attuazione delle politiche dell’Unione nei settori dell’agricoltura, della pesca, dei trasporti, del mercato interno, della ricerca e sviluppo tecnologico e dello spazio, l’Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti, rispettando nel contempo le disposizioni legislative o amministrative e le consuetudini degli Stati membri per quanto riguarda, in particolare, i riti religiosi, le tradizioni culturali e il patrimonio regionale”.


Lo stesso Codice per la tutela e la gestione degli Equidi” del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, prevede che: “Il proprietario e il detentore devono considerare le esigenze etologiche e fisiologiche dell’equide provvedendo al suo benessere, alla sua idonea sistemazione, fornendo alimentazione e cure”.
Per non parlare del comma 3 dell’art. 9 della Costituzione che stabilisce che la Repubblica “Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali”.


Ed infine l’art. 6, co. 1, del Regolamento Comunale per il Servizio di piazza per il trasporto di persone con carrozza a trazione equina, approvato con deliberazione di C.C. n. 16 del 23.3.10, prescrive che: “Il cavallo destinato alla trazione di carrozze per il trasporto pubblici deve essere trattato con rispetto e deve essere tutelato il suo benessere sia durante le ore di lavoro che in quelle di riposo”.
Come per tutte le ordinanze sindacali contingibili e urgenti, artt. 50 e 54 del D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267 e s.m.i., il provvedimento ha durata transitoria fino al 15 settembre, con sanzioni per i trasgressori fino a 500 euro.
Dato che questi incidenti possono avvenire anche in territori periurbani, rurali o extra comunali, il Sindaco ha auspicato che il provvedimento possa essere preso ad esempio per chi la riterrà opportuna per altre Amministrazioni limitrofe.

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