venerdì, 21 Giugno 2024
HomeNewsMurgia, bambini al ristorante: si può vietare l'ingresso?

Murgia, bambini al ristorante: si può vietare l’ingresso?

Ristoranti “child free” ed il parere di quattro locali del territorio

Le famiglie con bambini a cui viene vietato l’accesso in alcuni ristoranti continua ad essere un argomento molto discusso. Qualche anno fa, un ristorante in Italia espose all’ingresso del suo locale un cartello in cui informava di non gradire la presenza di bambini. In particolare dei piccoli con meno di cinque anni. Inevitabilmente, il suo gesto innescò subito discussioni e polemiche sui social e sul web. Se ci pensiamo e ripercorriamo le più vergognose pagine di storia, le etichette e l’esclusione sociale sono sempre da condannare.

Ad oggi, i ristoranti cosiddetti “child free” ovvero locali senza bambini, sono ultimamente aumentati in tutta Italia, mentre all’estero erano già presenti da tempo. La scelta di alcuni ristoratori di non gradire la presenza di bambini o di specificare l’ingresso riservato ad una precisa fascia d’età, nasce dalle lamentele sui “rumori” (spesso molesti) che possono creare i più piccoli e sulla poca attenzione dei genitori nei loro confronti.

Non è corretto, però, fare di tutt’erba un fascio. Non tutti i genitori sono disattenti nei confronti dei propri figli e non tutti i bambini sono maleducati.

In quest’epoca c’è meno pazienza e tolleranza rispetto al comportamento dei più piccoli, dando per scontato che gli adulti siano più educati. I fastidi all’udito potrebbero essere provocati anche da persone più grandi, con il volume troppo alto del cellulare o semplicemente della voce. Inoltre, non è corretto creare due fazioni contrapposte in cui da una parte ci sono genitori con i bambini e dall’altra i senza prole. Nel nostro paese, lo ricordiamo, l’emergenza sulla natalità è sempre più alta e di questo passo nessuno penserà più di volere figli. Il ruolo del genitore non è semplice, uscire per mangiare fuori può diventare più stressante che restare a casa.

Oltre ai vari punti di vista, è bene ricordare che i più piccoli non scelgono e seguono le decisioni dei genitori. Controllare preventivamente se un locale è adatto, con spazi idonei ed un menù che possa rispondere alle loro necessità, è compito dei genitori.

Riguardo questo argomento, abbiamo chiesto un parere personale a quattro proprietari di locali presenti nel territorio.

Francesco Mariella, titolare del Clint Urban Kitchen a Matera. “Secondo me, purtroppo, si è arrivato a questo a causa di alcuni genitori e della poca attenzione nei confronti dei figli. I bambini non hanno colpe. Dovrebbe esserci più attenzione nel momento in cui si allontanano, poiché c’è il rischio che possano farsi male o essere d’intralcio per chi lavora tra i tavoli. È necessaria una maggiore sorveglianza dei genitori. Noi, ovviamente, non abbiamo mai vietato l’ingresso ai bambini”.

Richiedi il tuo banner su ilTag.it

Domenico Moramarco, proprietario di Piano. B Extraordinary Cafè un locale nel pieno centro storico di Altamura. “Non potremmo mai vietare ai bambini di entrare nel nostro locale, ma comprendiamo i ristoratori che optano per questa scelta. Ad esempio, quando viene spiegato ai clienti al tavolo il menù, è essenziale che in quel momento ci sia il giusto silenzio e tranquillità. In ogni caso dipende comunque dai genitori, in quanto dovrebbero accertarsi prima della tipologia del ristorante e del menù, nel caso in cui non ci siano piatti che rispondano alle necessità dei più piccoli”.

Leonardo Indrio, titolare del MidNite’s locale nel centro storico di Altamura, ci dice: “Non sono assolutamente contrario che i bambini entrino nel mio locale. Dovremmo ricordarci che tutti noi siamo stati dei bambini e che i loro comportamenti, dettati dall’impulsività, sono coerenti con la loro età. Ciò che io critico è la poca educazione ed attenzione di alcuni genitori”.

Alfio Turi, proprietario del Porta Centrale – Bistrot locale nel centro storico di Gravina. “Dipende molto dell’impostazione che si da al locale. Secondo me sarebbe sbagliato negare l’ingresso in un locale ai bambini, anche perché ognuno di loro riceve un’educazione diversa. Ma come ben sappiamo qualsiasi bambino dovrebbe avere la libertà di divertirsi, motivo per cui chi ha bambini dovrebbe decidere il locale in base alle proprie esigenze e/o servizi offerti. Sarebbe sbagliato scegliere un locale stellato, anche perché i bimbi si annoierebbero, ma negarlo non sarebbe comunque corretto. Nel nostro locale, ogni venerdì, organizzeremo il “Family Day” dedicato proprio al divertimento dei bambini, con gadget e altre attrazioni.”

Richiedi il tuo banner su ilTag.it
ARTICOLI CORRELATI

I Più Popolari