sabato, 3 Dicembre 2022
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Puglia, approvata la legge per la modernizzazione dell’artigianato pugliese 

Tra gli obiettivi: favorire il passaggio generazionale

Aggiornare il quadro normativo regionale in materia di artigianato, in risposta alle mutate esigenze del settore, che si vuole consolidare valorizzando la sua propensione all’innovazione e favorendo i processi di ricambio generazionale: questi gli obiettivi del disegno di legge approvato oggi dalla Giunta regionale, che abroga la Legge regionale n. 24 del 5 agosto 2013, attualmente vigente.

Le linee di indirizzo del disegno di legge, che consta di 28 articoli, introducono numerose novità tra cui la programmazione di interventi per l’artigianato sia attraverso l’elaborazione – in collaborazione con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative, con i Comuni e le CCIAA – di piani organici e pluriennali di sostegno alla crescita delle imprese artigiane in un’ottica di semplificazione e digitalizzazione delle procedure e degli adempimenti, sia attraverso l’adozione di un piano triennale per lo sviluppo dell’artigianato.

“Il settore dell’artigianato, fiore all’occhiello della nostra regione – ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci – ha conosciuto profonde trasformazioni negli ultimi anni. Con questo rinnovato disegno di legge – che è frutto del confronto e della collaborazione costante durata circa un anno con le associazioni maggiormente rappresentative del settore, che voglio ringraziare – intendiamo supportare queste trasformazioni, anche sostenendo processi di innovazione, internazionalizzazione con politiche di rete e supporto alla promozione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti. Nel contesto competitivo odierno, la bottega artigiana non è solo il luogo in cui si producono oggetti di pregevole fattura, mediante l’ausilio di tecniche tramandate sapientemente da generazione in generazione, ma anche il luogo in cui vi sono ampi margini per l’innesto di elementi innovativi nelle tecniche impiegate nel processo produttivo. Il settore offre interessanti spazi di sviluppo e di innovazione: basti pensare ad alcune professioni artigiane, soprattutto quelle legate al mondo del design su cui tanto stiamo puntando, ma anche del web, della comunicazione, che hanno fatto un notevole passo in avanti negli ultimi anni. Nel settore dell’artigianato artistico e tradizionale, al quale è dedicato il Capo V del presente disegno di legge, il rinnovamento attraverso l’impiego di tecnologie innovative può facilitare la trasmissione del saper fare alle generazioni future incoraggiandone la continuità. L’artigianato artistico e tradizionale racconta tanto dell’identità dei nostri territori e della cultura pugliese: attraverso questa Legge, che passerà a breve al vaglio del Consiglio regionale, intendiamo adottare per i settori della cartapesta, delle luminarie – a cui è stato riconosciuto recentemente specifico codice Ateco –  della ceramica per esempio, provvedimenti tesi alla certificazione e al riconoscimento delle imprese e dei prodotti, rilasciando anche specifiche denominazioni o marchi di qualità. Nel caso specifico dei maestri luminaristi, lavoreremo su un regolamento di identificazione, brandizzazione e valorizzazione delle luminarie pugliesi, conosciute e amate nel mondo. Non solo – conclude Delli Noci – al fine di favorire e incentivare l’insediamento e l’aggregazione delle imprese artigiane, in accordo con i Comuni interessati, istituiremo le Zone Franche per l’Artigianato”.

Tra gli obiettivi della Legge favorire il ricambio generazionale e la continuità di impresa per cui, come indicato nell’art. 15, sono individuati specifici interventi anche attraverso forme di collaborazione con le associazioni di categoria, i CATA autorizzati, con l’Ente Bilaterale dell’artigianato pugliese, con cooperative e consorzi.

A copertura della fase di avvio della legge si prevede una dotazione iniziale di 500.000,00 euro per l’anno 2022 finalizzati a favorire il processo di insediamento, aggregazione o di adesione a insediamenti collettivi delle imprese attraverso la rete dei CATA; ad attività di osservatorio permanente sull’artigianato e ad attività di promozione dell’artigianato artistico e di tradizione e valorizzazione all’interno della filiera turistica regionale.–

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