martedì, 29 Novembre 2022
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Caldo anomalo, ma l’Autunno dov’è?

Temperature troppo alte per la stagione autunnale e preoccupazione della Coldiretti

Non ci sono più le mezze stagioni, direbbe qualcuno. E’ un Autunno anomalo con temperature estive. Certo è che le giornate calde e piacevoli non ci abbandonano nemmeno con Novembre alle porte. Abbastanza oltre la media di stagione e fino a 7-8 gradi in più. Bello no? Questo clima ci permette di fare uscite fuori porta, posticipare il famigerato cambio di stagione, concederci un ultimo insperato bagno di ottobre. Se non fosse che le temperature diventano preoccupanti dopo un estate di caldo record, la siccità e lo scioglimento inarrestabile dei ghiacciai.

Il mare troppo caldo per il periodo fa gioire alcuni bagnanti ma è un campanello di allarme con il clima impazzito. Il riscaldamento delle acque e l’inquinamento da plastiche e microplastiche sono, inoltre, altri fattori di grande pericolo per il mar Mediterraneo. Come se non bastasse, le zanzare sono ancora presenti come d’estate e per il ponte Ognissanti è previsto l’arrivo dell’anticiclone Monster. Un nome a caso. L’anticiclone Monster dominerà tutta l’Europa con temperature eccezionali dal Marocco alla Finlandia, e un picco tra Germania, Polonia e regioni alpine. In altre parole, si tornerà indietro di 2 mesi: sembrerà di essere a fine agosto.

Sarà quindi un Halloween rovente con zucche bollenti, altro che notte da brividi! Niente castagne e vin brûlé, sono di moda ancora i gelati. La cappa termina dell'”amico” Monster porterà una frequente formazione di banchi di nebbia, la pioggia però non accenna ad arrivare.

In piena “stagione delle olive” sembra molto strano per raccoglitori e agricoltori marginai non indossare il cappello di lana nelle prime ore del mattino.

La Coldiretti lancia l’allarme. Per il troppo caldo è a rischio la semina degli ortaggi, del grano e dell’uva. Coldiretti Puglia ha dichiarato: “Il caldo perdurante e fuori stagione sta mettendo a rischio l’uva da tavola non ancora raccolta sotto i tendoni.

Per gli ortaggi e le semine sono balzati alle stelle i costi di carburante per l’irrigazione. In difficoltà per l’allarme siccità sono in realtà tutte le colture in campo a causa della maturazione contemporanea degli ortaggi; come cime di rape, cicorie e finocchi.

Una situazione preoccupante dopo che nel 2022 in Puglia la siccità ha causato un calo del 30% delle rese per il grano e l’avena, del 25% per i legumi. Anche la maturazione contemporanea delle diverse varietà di frutta e ortaggi, come ciliegie e asparagi, dove le primizie e le varietà tardive sono maturate praticamente assieme, invadendo il mercato che non ha assorbito le produzioni. Ma gli effetti sono stati evidenti anche sul settore olivicolo. Con il caldo durante la fioritura e la siccità che hanno compromesso l’allegagione, con una stima di un calo sensibile della produzione di olive del 50% in Puglia”.

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Preoccupata anche la Coldiretti Basilicata che ha annunciato un calo dell’80% della produzione di olive. A pesare è stata una siccità devastante mai vista negli ultimi 70 anni che ha messo in stress idrico gli uliveti, danneggiando prima la fioritura e poi le gemme.

Una svolta termica potrebbe arrivare i primi giorni di Novembre con un vortice ciclonico che sembra puntare verso l’Italia. Un accenno di freddo, quindi, che pare ridimensionare l’annunciata prima Novembrata della storia e lasciare spazio a contesti più consoni al calendario.

Il freddo vero per il momento non arriva, i modelli matematici dei climatologi prevedono un inverno nel complesso mite. Almeno ringraziano le nostre tasche con il caro bollente e un inverno al risparmio. E i termosifoni abbassati o spenti.

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