sabato, 3 Dicembre 2022
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Gravina, Anita Lorusso: stella del ballo ai mondiali in Qatar

Giovane promessa della danza e orgoglio murgiano

Passione, talento e tanta determinazione. Tre aggettivi per descrivere Anita Lorusso, classe 1996, giovane ballerina di origini gravinesi emigrata al nord. Appena 26enne ma un curriculum interessante e tante esperienze degne di nota. Il suo percorso di formazione professionale inizia nel 2016, dopo il diploma, alla Dancehaus di Susanna Beltrami, prestigiosa scuola di Milano. Qui ha la possibilità di studiare e cimentarsi con diverse tecniche della danza contemporanea. Tante le partecipazioni, in qualità di ballerina, a rappresentazioni teatrali a Milano, Firenze e Roma; per la tv fa parte del corpo di ballo di trasmissioni come “Da Grande” di Alessandro Cattelan e “Ci vuole un fiore” di Francesco Gabbani, entrambe in prima serata su Rai1.

Tra gli ultimi importanti impegni, il tour di Claudio Baglioni e diverse pubblicità per importanti marchi tra cui Coca Cola, Pupa e Yamamay. E poi la partecipazione a video musicali di artisti come Ligabue, Jovanotti e Marco Mengoni. L’ultima grande “fatica” in Qatar con altri 70 ballerini nella giornata d’inaugurazione dei mondiali di calcio domenica scorsa, con le tv di tutto il mondo sintonizzate.

L’abbiamo raggiunta telefonicamente per raccogliere alcuni commenti su questa esperienza.

Come ha avuto questa grande occasione di ballare per l’inaugurazione dei mondiali in Qatar? Sono stata contattata questa estate dal coreografo “Laccio” (Emanuele Cristofoli, in arte Laccio, è uno dei coreografi e direttori artistici più richiesti del momento. Nella sua carriera ha curato le performance di Raffaella Carrà e Laura Pausini. Sua è stata la direzione artistica delle ultime edizioni di X Factor) dell’Accademia Modulo di Milano e ho accettato. Eravamo 70 ballerini tutti italiani e la nostra esibizione è durata circa mezz’ora. Il tema era il deserto, ovviamente, e con la coreografia abbiamo simulato delle onde di sabbia. E’ stato molto emozionante.

Quando e perchè ha deciso di andare via dal suo paese d’origine e che legame ha con Gravina? Durante il mio quarto anno di liceo ho partecipato ad un’audizione alla Dancehaus di Milano, sono stata presa e mi sono trasferita subito continuando gli studi lì. Appena diplomata ho iniziato subito a lavorare per diverse compagnie di danza e teatro principalmente. Ho iniziato a fare danza a Gravina dall’età di 5 anni. Sono molto legata al mio paese e alle sue tradizioni, appena ho possibilità torno per la mia famiglia.

Progetti futuri e sogni nel cassetto? Anche se lavoro nel mondo nella moda e dello spettacolo, la danza è la mia vita e non vivrei senza. Spero di frequentare scuole anche all’estero e fare esperienze al di fuori dei confini nazionali. Per il momento continuo a studiare e ad allenarmi.

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