domenica, 5 Febbraio 2023
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Gravina, Thomas Valente premiato come miglior pizzaiolo in Scozia

Talento nostrano trasferito all'estero per mettersi in gioco

Gravinese doc con la passione della panificazione. Classe 1995, diploma all’alberghiero di Altamura nel 2015. Nello stesso anno inizia a lavorare presso la pizzeria “Come una volta” di Fedele Guida. Rimane lì 4 anni e impara tutti i “trucchi del mestiere”, e acquisisce una dedizione e curiosità sul mondo della pizza.

Trasferitosi successivamente in Scozia, a soli 27 anni, può raccontare con orgoglio la sua crescita professionale. In un ultimo, un importante riconoscimento in un prestigioso concorso di settore.

Lo abbiamo raggiunto telefonicamente per parlare della sua carriera e del premio ricevuto.

Quando e perché è partito in Scozia?

Sono partito in Scozia il 25 gennaio del 2019. Qualche giorno prima avevo inviato un curriculum presso un ristorante italiano chiamato “Celino’s “.
Ho fatto questo passo per dare una motivazione in più alla mia vita, volevo imparare una lingua nuova, mettermi in gioco da solo e dimostrare ad amici e famiglia di essere in grado di affrontare sfide differenti lontano da casa.

Ci parla del premio?

Sono stato premiato agli Scottish Italian Awards, con il premio di miglior pizza, e nella stessa serata mi sono aggiudicato anche il premio di migliore pizza del Regno Unito battendo la vincente degli English Italian Awards, la pizzeria Crust di Liverpool.

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La pizza migliore che ha realizzato?

Senza dubbio quella che ho proposto agli Italian Awards. Un impasto nato da un mix di tre farine macinate a pietra con aggiunta di orzo, segale, semi di miglio e semi di lino. Condita con prodotti della mia terra, crema di cime di rapa, funghi Cardoncelli, coppa riserva e cipolla bianca.

Pensa ci sia futuro in Italia per il suo lavoro? E cosa funziona meglio in Scozia?

Penso che in Italia ci sia molta richiesta per questo tipo di lavoro, però tante persone vanno all’estero perché vengono messe in una condizione lavorativa migliore. In Scozia una settimana lavorativa è fatta da 4 giorni, questo mi permette di avere tanto tempo libero che vale più di ogni altro tipo di paga. E poi c’è tanta meritocrazia!

Cosa le manca della sua terra?

Della mia terra mi manca la mia famiglia, alcuni amici e il tanto sole! Per non parlare del cibo locale.

Pensa di tornare un giorno in Italia? Progetti all’orizzonte?

In Italia rientro spesso come turista ma, per il momento, non riesco ad immaginare un futuro professionale lì. Per il futuro sto ancora studiando, mi piacerebbe un giorno avere un mio locale, leggermente diverso da quelli che vediamo in giro. Voglio cercare l’innovazione, ho qualche idea ma al momento la tengo per me, per scaramanzia!

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