sabato, 1 Ottobre 2022
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A Fornello una pista ciclabile per la comunità altamurana

Unico progetto finanziato dal bando Sport e periferie 2020

È stata recentemente pubblicata la graduatoria definitiva del bando 2020 “Sport e periferie” dopo l’ultima analisi del Dipartimento dello sport presso la Presidenza del Consiglio.

Il bando mirava a finanziare l’impiantistica di quartiere, a favore di enti locali, associazioni o enti religiosi. E nello specifico il bando che metteva a disposizione 140 milioni di euro, mirava alla realizzazione e rigenerazione di impianti sportivi finalizzati all’attività agonistica, localizzati nelle aree svantaggiate del Paese e nelle periferie urbane.

La graduatoria definitiva ha sostanzialmente confermato quanto annunciato lo scorso novembre. Per quanto riguarda il nostro territorio è risultato non finanziabile perché non conforme al bando il progetto per la copertura dello stadio Salvatore Vicino presentato dal Comune di Gravina. Non finanziabile anche il progetto per il rifacimento del palazzetto di via Manzoni di Altamura così come non è stato finanziato il progetto presentato dall’amministrazione di Santeramo.

Finanziato in via definitiva la realizzazione di una pista ciclabile nella comunità di Fornello per complessivi 494.000 euro. L’idea progettuale presentata dalla parrocchia San Sabino di Fornello, dove opera anche l’associazione Fornello, prevede la realizzazione di un percorso “ginnico-sportivo per bambini e adulti”.

Un percorso che mira a diventare un punto di riferimento per l’intera comunità altamurana per “l’allenamento del corso ma soprattutto dell’anima” commenta don Saverio Colonna parroco della chiesa di San Sabino.  

“Sono sinceramente rammaricato per il progetto del comune che non è stato approvato poiché il bando mirava  a lavorare nelle periferie e sappiamo bene quante emergenze ci sono in quei posti. Ecco perché con la comunità di Fornello vogliamo metter a disposizione di tutti, ma soprattutto dei più giovani che sono state le vere vittime di questa pandemia e che da sempre sono soggetti più fragili, il nostro itinerario sportivo per dare loro al possibilità di camminare nella natura, fare amicizia e rigenerare lo spirito” conclude don Saverio che non esclude l’avvio di una collaborazione con le scuole cittadine.

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