venerdì, 7 Ottobre 2022
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Il Pd Gravinese rinsalda le fila dopo gli abbandoni eccellenti

Matera: "Pensiamo al futuro per governare non per vincere"

Che le cose in casa Pd siano molto più complicate di quanto si possa immaginare lo si capisce dal sorriso di Mino Matera, uno dei reggenti del partito che sceglie con cura ogni risposta, consapevole, evidentemente, che basterebbe una parola di troppo per far saltare il banco dentro e fuori i dem.

A Matera è affidato il compito di tenere insieme la squadra democratica nella speranza non solo di rinsaldare la coalizione già in essere ma soprattutto di avvicinare nuove forze a sostegno del progetto sin qui proposto dal Partito democratico e dal gruppo “Con Emiliano” intorno ai quali girano una serie di liste civiche animate da persone vicine all’amministrazione Valente.

“E non solo – spiega Matera- abbiamo anche una lista composta da giovani professionisti e non è escluso che  a breve la compagine si possa allargare per rimettere insieme le anime del centro sinistra. Di una cosa siamo convinti: la nostra coalizione non sarà una armata Brancaleone con l’obiettivo di strappare la vittoria gli avversari. Noi miriamo a governare questa città per questo la porta è sempre aperta a tutti ”.

Anche agli ex Cardascia e Calculli?

“Sono dispiaciuto per le scelte di Paolo ( Calculli) e Mimmo  (Cardascia) ma proprio Mimmo ha insegnato a noi giovani che le scelte del partito si rispettano sempre e comunque, anche quando non si condividono. Francamente perso che non sia stata una scelta sensata quella di aver abbandonato il partito ben prima che siano state prese decisioni definitive. Inoltre non credo che abbia fatto un favore alla città chi ha abbandonato il partito se si pensa che il Pd è al governo in Regione e alla città metropolitana”.

Matera, pur deciso a salvare il rapporto con gli ex compagni, difende il lavoro svolto all’interno del partito: “ Non è vero che non ci sono state assemblee e non è vero che non c’è partecipazione. A mio modo di veder chi oggi critica la vecchia dirigenza del partito, deve ricordare che sino a due mesi fa era egli stesso dirigenza. Bisogna essere onesti spiegando che le divergenze sono iniziate con la fine dell’amministrazione Valente. Prima, quando si stava in maggioranza,  andava tutto quasi bene”.

Tuttavia per Matera e gli altri tre reggenti del Pd è tempo di guardare al futuro: “Abbiamo perso troppo tempo a rincorrere le persone o rimuginare sul passato. Ora è tempo di preparare la campagna elettorale partendo da due cose fondamentali: il programma elettorale  e le regole di convivenza per la definizione della coalizione da cui tireremo fuori il nome del prossimo candidato sindaco”.

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Nome che dovrà essere gradito all’ex sindaco Valente?

“La stagione Valente comunque la si pensi è una stagione ormai conclusa. È pur vero che l’ex sindaco ha governato per dieci anni portando dei risultati all’intera comunità gravinese e in secondo luogo è uno dei dirigenti del partito, quindi è giusto che si ritagli il suo ruolo” aggiunge il giovane reggente che guarda con fiducia al futuro.

Intanto le prossime quarantotto ore saranno fondamentali per l’intera coalizione in vista della riunione tra gli scritti del Pd prima dell’incontro di coalizione sperando di rinsaldare le fila dopo un’altra importante defezione quella di Maria Pian Digiesi l’ex presidente del consiglio che in tanti avevano definito “l’erede di Valente” ha ufficializzato la sua adesione alla coalizione “Una bella storia” che ha messo insieme tutte le anime del centro sinistra tranne quella democrat.

Sarà un caso?

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