giovedì, 2 Febbraio 2023
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Confermato lo sciopero dei benzinai: 48 ore di chiusura

Confcommercio rassicura: "Nessun rischio di restare senza benzina"

Sciopero confermato anche se la situazione è in continuo divenire e gli stessi titolari delle stazioni di servizio annunciano che le due giornate di agitazione potrebbero essere revocate anche all’ultimo minuto.

Sono del resto giornate convulse con gli incontri che si susseguono di ora di ora tra gli associati alle diverse categorie di benzinai e i vertici di Faib, Fegica e Figisc / Anisa che sono in contatto continuo con il Governo centrale da cui arriva l’ultimo appello per mano del ministro Adolfo Urso, titolare del Mimit, che chiede di revocare lo sciopero:  “Revocate lo sciopero, è solo un danno per i cittadini”, ha detto Urso nel fine settimana. Ma le principali associazioni di categoria hanno ribattuto che “le dichiarazioni del ministro sono l’ennesima dimostrazione della confusione in cui si muove il Governo in questa vicenda”.

La serrata, ridotta da 60 a 48 ore, partirà alle 19 di martedì 24 gennaio e terminerà alla stessa ora di giovedì 26 gennaio. Sono però previste diverse articolazioni a seconda della rete. Nel dettaglio, lo sciopero parte dalle 19:00 del 24 gennaio per la rete ordinaria e dalle 22 per quella autostradale. E prevede la fine negli stessi orari, a seconda delle reti, del 26 gennaio.

La chiusura proclamata “per protestare contro la vergognosa campagna diffamatoria nei confronti della categoria e gli inefficaci provvedimenti del governo che continuano a penalizzare solo i gestori senza tutelare i consumatori. Per scongiurare nuovi aumenti del prezzo dei carburanti” si legge in una nota delle associazioni, riguarderà anche i distributori self service. Rimarranno aperte solo alcune stazioni di servizio, scelte su base provinciale, in modo da poter garantire i servizi minimi. I dettagli sono disciplinati dalla regolamentazione del settore. In Puglia rimarranno obbligatoriamente aperte come da disposizione della Regione, solo alcune stazioni di servizio, sull’autostrada in modo da poter garantire i servizi minimi.

Nel caso delle autostrade, infatti,  l’inviduazione spetta alle Regioni: deve essere garantito un distributore attivo ogni 100 chilometri. La scelta viene fatta direttamente dagli enti, in base alle fasce di turnazione previste per i periodo festivi: all’interno di ogni fascia viene indicata all’operatore la necessità di erogare il carburante.

Paolo Uniti, segretario Figisc Confcommercio, rassicura: “Non c’è il rischio di rimanere senza benzina, non è nostra intenzione certo arrecare danni agli utenti. Con i servizi minimi garantiti e considerando l’aumento delle erogazioni medie di carburanti che stiamo registrando in questi giorni, visto che i veicoli attuali sono molto più efficienti, il pericolo di restare a secco non esiste”.

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