lunedì, 15 Agosto 2022
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Santeramo, la coalizione guidata da Vincenzo Casone perde pezzi

Sinistra Italiana ed Azione salutano gli amici di viaggio, e intanto la coalizione Casone risponde all'ex gruppo di SI

La notizia era nellaria ormai da qualche giorno, ma ieri è arrivata la conferma, Vincenzo Casone perde due gruppi della sua coalizione: Sinistra Italiana e Azione.

Lo strappo con Sinistra italiana è stato ufficializzato con un lungo post su del gruppo santermano che ha comunicato l’addio alla coalizione di centro e le contestuali dimissioni del segretario e del gruppo dirigente dal partito, scrivendo la parola fine ad un percorso nel quale il gruppo probabilmente non si è mai ritrovato, sulla scorta di tante criticità riscontrate, con una coalizione troppo sbilanciata al centro.

«Purtroppo – si legge nel post – denotiamo uno snaturamento del campo del centrosinistra in cui noi ci riconosciamo. La coerenza politica è per noi il non accontentarsi dell’etichetta elettorale di comodo, ma cercare un reale bacino di intenti, e di rispetto. I nostri elettori chiedono per queste elezioni la presenza di una proposta alternativa, che si riconosca nelle politiche di inclusione, equità sociale, legalità e sostegno dei più fragili».

A fare chiarezza, almeno sull’uso del contrassegno,  ci ha pensato il vertice provinciale del partito che ha chiarito che Sinistra Italiana non avrà un ruolo attivo nella prossima tornata elettorale.

Ad appena 24 ore dallo strappo, i componenti della dirigenza locale dimissionaria di Sinistra Italiana non ha ancora deciso le prossime mosse, se restare in stand-by o ascoltare le sirene di Michele D’Ambrosio, anch’egli candidato sindaco espressione di altre forze di centrosinistra che in più di una circostanza ha rivolto un invito al partito santermano a sostenere il proprio progetto.

A qualche ora di distanza dallo strappo di Sinistra Italiana, la coalizione di Vincenzo Casone, ha subito una ulteriore defezione, questa volta da Azione che, per bocca del suo segretario Giuseppe Leo, ha annunciato sempre tramite social la decisione di interrompere il percorso avviato con le forze del centro sinistra.

«Il gruppo Santeramo in Azione annuncia la decisione presa dal gruppo dirigente della sezione cittadina di uscire dal tavolo di coalizione di centro sinistra dopo una lunga e attenta riflessione al proprio interno.

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Visti i vari dissidi interni al tavolo stesso, vista la contrarietà espressa più e più volte nei confronti dello strumento delle primarie (che Azione ha subito dai vertici regionali di altri partiti), vista la mancanza di condivisione, di programmi e idee all’interno del gruppo, annuncia la sua volontà di tirarsi fuori dal tavolo stesso».

Il post del segretario cittadino si conclude con una frase sibillina:  «Ci riserveremo di comunicare quanto prima la nuova collocazione all’interno di una nuova coalizione o anche un’ eventuale corsa in solitaria. La decisione sarà annunciata, in primis alla cittadinanza, nelle prossime ore».

Per il momento, la coalizione composta da Partito Democratico, Lista Con Casone, Popolari con Casone, Senso Civico e Noi di centro con una lunghissima nota hanno replicato all’ex gruppo dirigente di Sinistra Italiana, accusandolo di non avere rispettato i patti di coalizione.

« La verità – scrive la coalizione Casone –  è che la sconfitta del loro candidato li ha sconvolti e non hanno accettato la vittoria dell’altro: Casone. Nessun rispetto per gli accordi presi col PD e con l’intera coalizione! Nessun rispetto per gli Organismi politici provinciali e regionali, intenzionati, al contrario, a mantenere fede ai patti. «Nessun rispetto per l’elettorato nel suo insieme! Nessun rispetto per il paese! Il gruppo che, fino a ieri, era parte di Sinistra Italiana, con tale gesto ha disonorato persino il suo elettorato, nel quale sicuramente c’è gente seria che sa cosa sono la lealtà e l’onore. Quanto sono valse le loro parole e la loro coerenza? Zero! Quanto è valsa la parola di Raffaele Labarile, ex segretario di Sinistra italiana? Zero! Quanto sono valse le parole e la firma di Michele Cardascia? Zero!».

Insomma, ci sono tutti gli ingredienti per gustare ulteriori colpi di scena.

La data di consegna delle liste che segna l’inizio ufficiale della campagna elettorale è vicina ma non vicinissima, ne vedremo ancora delle belle.

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