domenica, 27 Novembre 2022
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Storie dal Perinei: il racconto di Nadia

In questa puntata la denuncia sulle lunghe liste d'attesa

La nuova rubrica settimanale IlTag.it con i racconti e le testimonianze dirette.

La testimonianza di oggi è l’esperienza di Nadia alle prese con le lunghe attese per esami e visite di controllo.

Ecco il racconto di Nadia che denuncia i tempi di attesa dilatati.

La mia esperienza al Perinei non è molto positiva, diciamo pure che non è mai iniziata. Sono in lista di attesa da più di un anno per fare una risonanza. Se non faccio quella non posso accertarmi di quello che ho per procedere con le cure adeguate. Diciamo che sono bloccata per colpa della lista d’attesa. Comprendo che ci sono tante persone che si rivolgono all’ospedale per vari motivi, ma non si può morire prima di fare un esame. Avessi i soldi, andrei subito a farla a pagamento ma purtroppo non posso permettermelo. Questa cosa è vergognosa e nessuno se ne preoccupa. Mi sono recata in ospedale per diverse visite di controllo ed ho visto persone molto anziane aspettare il proprio turno una giornata intera, non è umano!

La verità, e l’ho visto con i miei occhi e sentito con le mie orecchie, è che esistono pazienti di serie A e pazienti di serie B. Se conosci il dipendente o il medico hai un accesso privilegiato alle cure e salti la fila. In barba a chi sta aspettando da ore il proprio turno.

Se puoi permetterlo, secondo me, meglio pagare e rivolgersi alle strutture private. La salute in questo paese è anche questo: un privilegio dei ricchi. Inoltre, bisognerebbe fare un corso ai dipendenti su come trattare la gente. Non faccio nomi, dico solo che l’ospedale Perinei soffre di una pesante mancanza di personale. E quello che lavora è stressato e scontroso, probabilmente per i turni massacranti. Questo, però, non giustifica la poca empatia e le risposte supponenti. Siamo persone non animali e il rispetto deve essere reciproco”.

APPUNTAMENTO ALLA PROSSIMA PUNTATA PER UN ALTRO RACCONTO!

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