giovedì, 6 Ottobre 2022
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Asl Bari, tregua tra Sanguedolce e sindacati

Scongiurato, almeno per il momento lo sciopero generale degli operatori della Asl bari. I dietrofront è arrivato al termine dell’incontro tra le organizzazioni sindacali degli operatori sanitari e il direttore generale della Asl, Antonio Sanguedolce, destinatario oltre che di pesanti critiche nella gestione dell’azienda sanitaria oltre che di una richiesta di dimissioni.

Dopo il lungo confronto tra le parti, i sindacati hanno sospeso lo stato di agitazione chiedendo allo stesso Direttore generale di intervenire su più fronti. A cominciare dai tanti trasferimenti avvenuti presso le macrostrutture degli ospedali baresi definite illegittimi dai lavoratori e su cui Sanguedolce si è impegnato a vigilare pur riconoscendo piena autonomia ai responsabili delle strutture.

Una crisi, quella nella Asl Bari, che va avanti da mesi e che l’emergenza pandemica ha solo aggravato costringendo gli operatori sanitari a turni massacranti nei reparti covid e non solo. Lavoro che sul fronte economico non è stato completamente riconosciuto dalla azienda sanitaria sebbene Sanguedolce ha assicurato che entro marzo 2022 saranno pagate tutte le indennità.

In una lunga nota sottoscritta dallo stesso direttore generale, l’azienda si impegna ad aumentare la dotazione organica per consentire un vero turnover tra i dipendenti affidando meglio incarichi e destinazioni di lavoro. Sanguedolce, a fronte di numerosi impegni presi con i lavoratori, ha chiesto loro collaborazione e “la revoca immediata dello sciopero annunciato per il 2 febbraio”.

Una tregua sottoscritta dalle parti.

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