giovedì, 6 Ottobre 2022
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Crisi Ucraina, il presidente Emiliano avvia il coordinamento di tutte le iniziative regionali 

Con la Protezione civile si cercano farmaci e supporto sanitario

Il Presidente Michele Emiliano ha avviato un coordinamento tra tutti gli assessorati e i dipartimenti della Regione Puglia per organizzare al meglio le attività di supporto al Dipartimento nazionale della Protezione Civile per far fronte all’emergenza connessa al conflitto in Ucraina.

“La Puglia – dichiara Emiliano –  ha aderito alla richiesta di assistenza umanitaria avviata dal Dipartimento Nazionale per assicurare una risposta tempestiva alle esigenze della popolazione coinvolta. Ci siamo subito attivati per inviare farmaci, come da indicazioni nazionali, coinvolgendo tutte le aziende del servizio sanitario regionale e le farmacie che ringrazio per la pronta partecipazione. È stata una giornata di incontri in diversi ambiti, uno con i rettori delle università per supportare gli studenti Erasmus ucraini che sono qui in Puglia e uno con i pediatri durante il quale è stata siglata un’intesa in previsione di eventuali arrivi dall’Ucraina. Tutte le iniziative che adotteremo saranno sempre attuate in forte coordinamento con il livello nazionale; proprio questa mattina in Conferenza delle Regioni c’è stato un approfondimento della situazione con il Capo dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio. Un altro tavolo nazionale al quale parteciperò con il presidente della Conferenza delle regioni è in programma domani con la ministra per le Pari opportunità e i coordinatori delle commissioni salute, protezione civile e politiche sociali”.

Nell’ambito di tali azioni, il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile ha avviato una ricognizione presso le Regioni e le Province  autonome finalizzata ad individuare la disponibilità a cedere, a scopo umanitario, farmaci ed altro materiale sanitario inclusi in uno specifico elenco predisposto dal Ministero della Salute.

La Puglia ha risposto prontamente a tale appello, mediante:

–           il coinvolgimento delle Aziende del SSR, che per il tramite dei servizi farmaceutici aziendali hanno effettuato in poche ore una rilevazione delle disponibilità dei prodotti cedibili, tra quelli richiesti dal Ministero Salute, ricompresi tra le giacenze di magazzino a rischio di scadenza ovvero di non utilizzo;

–           il coinvolgimento della rete delle farmacie convenzionate, dei Distributori all’ingrosso di medicinali e degli ordini professionali dei farmacisti che, da subito, hanno comunicato la disponibilità a dare il proprio contributo mediante donazione di prodotti inclusi nell’elenco ministeriale, avviando in poche ore una ricognizione per il tramite delle associazioni di categoria FEDERFARMA, ASSOFAR, ADF e FEDERFARMA SERVIZI. 

Una prima rilevazione dei dati inerenti la suddetta ricognizione del materiale sanitario sarà trasmessa nella giornata odierna agli organi centrali e, a completamento di tali informazioni, seguirà una seconda trasmissione di dati nella giornata di domani.

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Sempre nella giornata odierna è stato sottoscritto un accordo tra Regione Puglia e Associazioni Pediatri. Sebbene  non ci siano ancora previsioni su eventuali arrivi di rifugiati, la Puglia vuole essere pronta a questa eventualità ed è questa la finalità dell’intesa odierna. 

“A seguito della grave emergenza umanitaria in Ucraina – dichiara l’assessore alla Sanità Rocco Palese – e ai flussi migratori di profughi che si stanno determinando, la Regione Puglia  e tutte le organizzazioni dei pediatri di libera scelta FIMP-CIPE-SIMPEF hanno sottoscritto oggi un accordo. I pediatri di libera scelta si impegnano a fornire gratuitamente assistenza ai minori provenienti dalla Ucraina in tutti gli studi convenzionati della Regione Puglia e in eventuali centri di assistenza organizzati dalla stessa Regione. Inoltre, i pediatri si impegnano a diventare parte attiva nel procurare beni e generi di prima necessità, anche con l’utilizzo di fondi delle proprie associazioni, da consegnare direttamente a cittadini ospiti in difficoltà”. L’accordo è stato sottoscritto, per la parte regionale, dall’assessore alla Sanità e dal direttore dipartimento Promozione della Salute.

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