giovedì, 6 Ottobre 2022
HomeNewsPoliticaGravina, il governatore Emiliano irrompe nelle amministrative locali e crea il caos

Gravina, il governatore Emiliano irrompe nelle amministrative locali e crea il caos

In attesa che si chiudano i giochi per il rinnovo del consiglio comunale e l’elezione del sindaco, continuano le scintille

Se qualcuno pensava che l’ufficializzazione della data del voto avrebbe sciolto rapidamente tutti i nodi legati alle candidature a sindaco della città murgiana, sbagliava di grosso.

Fino a poche ore fa c’erano molte incognite, tantissime voci di corridoio e pochissime certezze, tra queste la discesa in campo di Mario Conca e Fedele Lagreca.

Partiti e movimenti locali erano al lavoro per offrire alla città i propri nomi ma, nei giorni scorsi, sarebbe accaduto un episodio che ha rimesso tutto in discussione.

Pare, infatti, che sabato pomeriggio Michele Emiliano avrebbe convocato un candidato sindaco Fedele Lagreca e due aspiranti tali Giacinto Lagreca e Carlo Mindicini, di tre differenti coalizioni con l’obiettivo, si sussurra, di trovare una quadra tra i tre.

Sempre secondo i bene informarti, all’incontro avrebbe partecipato anche Marco Lacarra, segretario regionale del Pd e l’ex sindaco di Gravina Alesio Valente.

La notizia subito divenuta di dominio pubblico in città (e mai smentita dagli interessati, n.d.r.) ha creato non pochi problemi a Carlo Mindicini, rappresentante di punta di una coalizione eterogenea composta da movimenti civici, partiti di sinistra e da una parte del mondo imprenditoriale gravinese, che proprio in quei minuti era intenta a discutere sui requisiti che avrebbe dovuto avere il loro candidato sindaco da individuare tra una rosa di quattro nomi:  Rosa Fiore, Santino Giordano, Christian Divella e lo stesso Mindicini, tutti accomunati da un principio cardine, rappresentare la discontinuità con il recente passato amministrativo della città.

A quanto si è appreso dal brusio della politica, gli alleati avrebbero rimproverato a Mindicini un errore di ingenuità per aver partecipato ad un incontro con l’ex sindaco di Gravina errore che, a detta di alcuni suoi alleati, con molta probabilità gli costerà la nomination per la candidatura definitiva.

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Ad oggi non è dato sapere cosa o chi avrebbe spinto Emiliano ad organizzare questo vertice presso la segreteria regionale del Partito Democratico; chi avrebbe agevolato la fuga di notizie quando l’incontro era ancora in corso e perché della coalizione di Mindicini che conta al suo interno forze politiche appartenenti all’area della sinistra sia stato chiamato solo Mindicini e non anche gli altri tre.

Di fatto, si fanno sempre più insistenti le voci di una imminente e definitiva rottura della coalizione, con Mindicini in rampa di avvicinamento al Pd (anche se dal suo entourage la cosa viene categoricamente smentita), un Pd ancora alle prese con la questione Giacinto Lagreca, esponente di punta del partito di Emiliano.

Come ricorderete, nei giorni scorsi abbiamo accennato alle difficoltà di quest’ultimo a raggiungere l’unità della coalizione di centrosinistra intorno al proprio nome.

Pare che i responsabili gravinesi del movimento di Emiliano, più volte abbiano sollecitato l’apertura di un confronto sul candidato sindaco, confronto che, a quanto pare, non sarebbe mai stato aperto. 

Da quanto si apprende, pare che l’ultimatum concesso da Con sia ormai prossimo a scadere. Si attendono, dunque, ulteriori evoluzioni.

Ed in tutto questo bailamme si registra la defezione di Michele Lorusso, in rappresentanza della lista civica Insieme per Gravina, dalla coalizione Divella, Mindicini & Co.

Attraverso un comunicato al vetriolo, l’ex consigliere comunale, si è scagliato contro la coalizione che a detta sua avrebbe «contribuito a costituire», in palese dissenso rispetto alle scelte compiute negli ultimi mesi.

Sul fronte opposto, invece, la lista Sud al Centro, la cui guida regionale è affidata ad Anita Maurodinoia ha ufficializzato l’adesione alla coalizione Rinascita.

Il walzer delle alleanze politiche si avvia a grandi passi agli ultimi giri, i tasselli da incasellare sono tuttora tali e tanti che si prevedono ancora giornate febbrili tra caffè, telefonate, riunioni ed incontri agli angoli dei bar.

Quali ulteriori novità ci attendono ancora?

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