domenica, 27 Novembre 2022
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Gravina, gli assistenti sociali comunali alla Giornata Formativa per l’attivazione del Programma P.I.P.P.I.

Obiettivo del progetto promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per salvaguardare il rapporto genitori - figli

Il 4 ottobre scorso presso la sede della Pontificia Università Gregoriana in Roma, il Servizio Sociale Professionale del Comune di Gravina in Puglia, nelle persone della Dott.ssa Lucia Tullo, Responsabile del Servizio Politiche Sociali e dell’Assistente Sociale Dott. Francesco Dimaggio, unitamente ai rappresentanti del Comune capofila del nostro Ambito Territoriale, hanno preso parte alla Giornata Formativa Nazionale per l’attivazione e l’implementazione del Programma P.I.P.P.I. promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in collaborazione con l’Università di Padova nella persona della Prof.ssa Paola Milani, quale coordinatrice scientifica del progetto.

Proprio come Pippi Calzelunghe, ciascun bambino ha delle risorse incredibili in grado di trasformare le più strampalate situazioni di vita in possibilità di crescita sufficientemente buona. Su quest’idea si fonda P.I.P.P.I., il Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione, che da circa un anno è diventato un nuovo Livello Essenziale delle Prestazioni Sociali all’interno di un sistema di altri LEPS.

P.I.P.P.I. infatti è un modello di governance di multilivello che coinvolge molteplici attori pubblici e privati, che mira a sostenere le famiglie in difficoltà con i propri figli minori. Lavorare sulla negligenza significa aumentare la sicurezza dei bambini e migliorare la qualità del loro sviluppo, per prevenire forme più gravi di maltrattamento e gli eventuali allontanamenti dei bambini dalle famiglie. Investire sul Programma P.I.P.P.I. significa lavorare a metà strada tra il sostegno alla genitorialità e la tutela e protezione dei minori, con interventi specifici e dedicati messi a punto dalle équipe multidimensionali che vede coinvolti i servizi pubblici e privati, per assumere la sfida di lavorare insieme al fine di costruire un approccio olistico alla negligenza.

L’assunto di partenza è riuscire a riannodare i legami tra genitori e figli, superando la condizione di negligenza grazie a un lavoro sinergico che consenta alla rete professionale coinvolta di supportare le famiglie in un’ottica di dialogo per avviare interventi e azioni basate sulle politiche di welfare generativo e della social innovation tramite il sostegno individuale e di gruppo per i genitori e i bambini, la rete familiare, le attività di raccordo tra la scuola e i servizi coinvolti una maggiore implementazione dell’educativa domiciliare.

Si tratta quindi di un percorso di tutela e protezione dei minori che andrà costruito in tutti i Comuni facenti parte dell’Ambito Territoriale dell’Alta Murgia con azioni volte alla sensibilizzazione e alla formazione specifica e altamente professionalizzante degli operatori pubblici e privati che dovranno garantire a famiglie e minori in situazione di vulnerabilità, un sistema di protezione sociale di qualità sempre più al passo con i tempi che stiamo vivendo.

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